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Italia, domanda interna in crescita nel 2014

“Nel 2014 in Italia potremo assistere ad un miglioramento della domanda interna grazie a due principali fattori: un basso livello di partenza del Pil e l’aumento del finanziamento da parte delle banche, quando termineranno la fase di ricapitalizzazione”.

E’ l’opinione di Francesco Castelli, gestore del fondo Lemanik Selected Bond, che precisa come la ricapitalizzazione delle banche dipenderà in gran parte dall’Aqr della Banca centrale europea che consiste in un attento esame degli attivi e dei prestiti deteriorati e di come sono riportati in bilancio, in vista del passaggio della vigilanza unica in capo alla Bce.
Secondo Castelli, l’Aqr è uno sviluppo molto positivo, che potrebbe portare qualche aumento della volatilità nel breve su singoli titoli (tipicamente quelli dove le richieste Bce di aumento di capitale siano in eccesso delle aspettative di mercato, come nel caso Banco Popolare). “Nel complesso, tuttavia, l’esercizio porterà a un sistema bancario molto più sicuro e trasparente e comporterà un globale riduzione della volatilità e dell’avversione al rischio”, spiega il gestore.
Per quanto riguarda i principali mercati azionari, Castelli ritiene che i più sviluppati siano fairly valued e che il grosso dell’apprezzamento si sia consumato lo scorso anno. “Restano cheap i mercati della periferia europea e i bancari dove si potranno avere ancora importanti soddisfazioni nei prossimi mesi”, conferma il gestore, mentre i mercati emergenti sono, nel complesso, sottovalutati. “Tuttavia, come sempre succede dopo una fase di forti uscite dal settore, non si prevede un rimbalzo improvviso ma piuttosto, un lento recupero che durerà anni. Qui si presentano opportunità per l’investitore di lungo termine che sfrutta le debolezze per accumulare pazientemente”, conclude Castelli.