OPINIONI, Uncategorized

Cina, meno interventi a supporto della domanda interna

Se nel 2017 le Autorità cinesi avevano irrigidito le condizioni creditizie e tentato di frenare lo sviluppo del sistema bancario ombra, nell’ultimo anno, invece, hanno optato per un prudente allentamento delle loro politiche.

L’obiettivo è stabilizzare l’economia al fine di evitare tensioni sociali che inevitabilmente si scatenerebbero in caso di un aumento della disoccupazione. La strategia consiste nel procedere a piccoli passi, su tutti i fronti possibili: aumento della spesa per le infrastrutture, promozione del credito alle piccole imprese e a quelle attive nei settori ritenuti prioritari nell’Agenda 2025.

In particolare, è previsto un supporto alla spesa dei consumi attraverso tagli alle imposte, riducendo le aliquote IVA e sostenendo gli acquisti di automobili nelle aree rurali. Il compito delle autorità, tuttavia, è tutt’altro che semplice. Nelle aree urbane la domanda è quasi del tutto soddisfatta. Inoltre, considerato l’attuale livello di sviluppo, il ritmo degli acquisti di autovetture dovrebbe crescere piuttosto lentamente.

L’aumento della spesa dei consumatori è attualmente sostenuto dal reddito delle famiglie rurali o dal crescente sviluppo dell’offerta di servizi volti a incoraggiare le famiglie urbane a consumare di più. In definitiva, sebbene le misure attuate dalle autorità dovrebbero far sì che il tasso di crescita riprenda leggermente, attestandosi intorno al 6-6,5%, il loro margine di manovra per sostenere la domanda interna si sta riducendo.

di Christophe Dumont, Economist di CANDRIAM