Risparmio 2.1

Triplicati nel 2012 gli attacchi informatici contro le Pmi italiane

L’Internet Security Threat Report di Symantec rivela un aumento del ciber-spionaggio e che gli attacchi verso le piccole imprese sono triplicati. L’annuale rapporto del colosso Usa della sicurezza informatica ha evidenziato alcuni dati rilevanti sul nostro Paese, a partire dal fatto che l’Italia risulta al settimo posto nel mondo per attività malevole. Roma, invece, è la quarta città al mondo e la prima in Europa per bot (i robot, programmi che agiscono su Internet in modo autonomo, in questo caso per motivi malevoli).

 

Gli attacchi mirati sono cresciuti del 42% nel corso del 2012 e quelli verso le piccole imprese sono addirittura triplicati rispetto al 2011. Ben il 31% degli attacchi mirati sono rivolti ad aziende con meno di 250 impiegati. Lo spam riguardante appuntamenti e sesso nel 2010 era il 3% (sul totale), nel 2012 è salito al 55%. Il dato forse più curioso è che il 61% dei siti malevoli sono in realtà siti legittimi che sono stati compromessi e infettati da virus informatici. I siti web di business, tecnologia e shopping sono nella top five delle categorie di siti ospitanti le infezioni.

I malware in ambito di telefonia mobile sono aumentati del 58% e il 32% di tutte le minacce mobili ha tentato di rubare informazioni come ad esempio indirizzi di posta elettronica e numeri di telefono. Nel 2012 sono stati bloccati 247.350 attacchi web-based al giorno. Il settore manifatturiero si posiziona in cima alla lista dei settori che sono stati bersaglio di attacchi nel 2012. Le vittime più comuni di questi tipi di attacchi in tutti i settori sono stati i professionisti aziendali (27%) che hanno accesso alla proprietà intellettuale, e chi lavora nelle vendite (24%).