PROMOTORI & CONSULENTI

Ubs: 2018 utile ante imposte +19% a Usd 6,4 miliardi

UBS riporta solidi risultati d’esercizio 2018, con un utile ante imposte pubblicato di USD 6373 milioni, in rialzo del 19% su base annua, e un utile ante imposte rettificato3 di USD 6445 milioni, in aumento del 2%.

Il rapporto costi/ricavi del Gruppo è migliorato di 3 punti percentuali su base annua, arrivando al 79%, mentre in termini rettificati3 è rimasto al 78%. L’utile netto attribuibile agli azionisti si è attestato a USD 4897 milioni, pari a un aumento del 25% se si esclude la svalutazione netta di USD 2939 milioni di attività fiscali differite (AFD) a seguito dell’entrata in vigore della legge di riforma fiscale statunitense (US Tax Cuts and Jobs Act) nel quarto trimestre del 2017.

Nel 2018 il rendimento del patrimonio tangibile (ROTE) rettificato3, escluse le attività fiscali differite4, è stato del 13,8%. Il rendimento del capitale CET15 pubblicato è stato di un robusto 14,2%.

Commentando il quarto trimestre 2018, il Group Chief Executive Officer Sergio P. Ermotti afferma: «La consistenza delle nostre scelte strategiche e del nostro franchise diversificato si è fatta notare nuovamente nel quarto trimestre, durante il quale abbiamo realizzato una solida performance nonostante condizioni di mercato eccezionalmente difficili.»

Valutando l’anno intero, il Group Chief Executive Officer Sergio P. Ermotti dichiara: «Voglio ringraziare tutti i collaboratori di UBS per un 2018 molto positivo, nonostante condizioni complessivamente difficili. Abbiamo accresciuto l’utile netto di un miliardo a USD 4,9 miliardi, ossia del 25%, e ottenuto un forte rendimento del capitale CET15 pubblicato al 14,2% superando gli obiettivi di rendimento sul capitale investito.

Abbiamo assistito a una normalizzazione dei mercati all’inizio del 2019 e continueremo a focalizzarci sul mantenimento dell’equilibrio tra efficienza e investimenti per la crescita al fine di poter raggiungere i nostri obiettivi di rendimento sul capitale creando allo stesso tempo valore sostenibile a lungo termine per i nostri azionisti.»

Per il 2018 il Consiglio di amministrazione intende proporre un dividendo pari a CHF 0.706 per azione per gli azionisti di UBS Group SA, pari a un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Nel 2018 UBS ha riacquistato azioni per CHF 750 milioni, una somma superiore ai CHF 550 milioni originariamente previsti per il 2018. Nel 2019 la banca intende effettuare riacquisti azionari fino a USD 1 miliardo. UBS vanta tuttora una posizione patrimoniale solida, con un coefficiente patrimoniale CET1 del 13,1%, un indice di leva finanziaria CET1 del 3,8%, un going concern leverage ratio del 5,2% e una capacità totale di assorbimento delle perdite di USD 84 miliardi.

Nel 2018 l’utile ante imposte del Gruppo è salito del 19% grazie a un aumento dei proventi operativi e alla diminuzione delle spese operative. In Global Wealth Management i proventi netti ricorrenti da commissioni e quelli da interessi netti hanno raggiunto nuovi massimi decennali; Investment Bank ha riportato un aumento dei ricavi applicando una costante disciplina nell’uso delle risorse.
Come annunciato a ottobre 2018, nel quarto trimestre del 2018 UBS Group SA ha adottato il dollaro statunitense come valuta di presentazione, sulla scia del cambiamento delle valute funzionali della sede centrale svizzera di UBS SA (in precedenza CHF) e delle operazioni della filiale londinese (in precedenza GBP). Ciò non ha determinato sostanziali cambiamenti a livello di conto economico e patrimonio netto attribuibile agli azionisti del periodo precedente.

Come già riportato, nel quarto trimestre 2018 UBS ha modificato l’approccio al ricalcolo periodico delle proprie attività fiscali differite (AFD) e la tempistica del riconoscimento delle imposte anticipate nel conto economico. Detti cambiamenti hanno portato al riconoscimento di un beneficio fiscale netto di USD 275 milioni in conto economico. Le AFD per perdite fiscali riportate dal gruppo fiscale della società holding intermediaria statunitense cominceranno a essere ammortizzate a partire dal 1° gennaio 2019. Per il 2019, UBS prevede un livello d’imposizione fiscale annua pari al 25% circa.

Prospettive

Mentre l’attività economica mondiale rimane moderata, le prospettive complessive di crescita economica continuano a essere positive e i prezzi degli asset hanno registrato un aumento dal quarto trimestre del 2018. L’assenza di progressi nel ridurre le tensioni geopolitiche, il crescente protezionismo e le controversie commerciali, unitamente a un incremento della volatilità, che ha influenzato il sentiment e la fiducia degli investitori nel secondo semestre dell’anno e in particolare nel quarto trimestre del 2018, potrebbero pesare sul comportamento dei clienti anche nel primo trimestre del 2019.

I ricavi ricorrenti di Global Wealth Management e di Asset Management potrebbero risentire della diminuzione del patrimonio investito a seguito delle flessioni di mercato nel quarto trimestre 2018. Ulteriori miglioramenti nei livelli di mercato, nonché miglioramenti del sentiment degli investitori e dell’attività della clientela potrebbero attenuare le condizioni avverse a un aumento dei ricavi e degli utili.

Restiamo ben posizionati per sfruttare la creazione di ricchezza su scala globale, che a nostro avviso continuerà a sostenere la nostra strategia e la nostra performance finanziaria. Continueremo a implementare la nostra strategia con disciplina, mentre ci focalizzeremo ancora di più sull’equilibrio tra efficienza e investimenti per la crescita, al fine di poter raggiungere i nostri obiettivi di rendimento sul capitale creando allo stesso tempo valore sostenibile a lungo termine per i nostri azionisti.

Panoramica della performance 2018

Nell’esercizio 2018 UBS ha registrato un utile ante imposte rettificato3 di USD 6445 milioni e un utile ante imposte pubblicato di USD 6373 milioni. Le voci di rettifica3 comprendono USD 561 milioni di spese di ristrutturazione, un credito di USD 241 milioni per oneri legati a cambiamenti nel piano di previdenza svizzero, nonché un aumento netto dei proventi operativi risultante da varie voci per un totale di USD 247 milioni. Il rapporto costi/ricavi rettificato3 è rimasto stabile al 78%. L’utile netto attribuibile agli azionisti si è attestato a USD 4897 milioni, con un utile diluito per azione di USD 1.27. Il rendimento del patrimonio tangibile rettificato3 annualizzato, escludendo le attività fiscali differite4, è stato del 13,8%.

Global Wealth Management (GWM): utile ante imposte rettificato3 pari a USD 4082 milioni, –2% su base annua

I proventi netti ricorrenti da commissioni e quelli da interessi netti sono saliti su base annua, inaugurando nuovi massimi decennali. Questi sviluppi sono ascrivibili a un aumento del patrimonio investito per la maggior parte del 2018, a ulteriori progressi nella penetrazione dei mandati, a un rialzo del margine di interesse netto sui depositi e alla crescita dei volumi dei prestiti. I ricavi basati su transazioni sono scesi per effetto della minore attività della clientela in un contesto di mercato difficile.

La penetrazione dei mandati è salita al 33,6% del patrimonio investito. I prestiti sono aumentati dell’1%. Le spese operative rettificate3 sono cresciute soprattutto in funzione di investimenti in tecnologia nonché di spese più elevate relative ad attività di regolamentazione e ad accantonamenti per contenziosi legali. Il rapporto costi/ricavi rettificato3 si è attestato al 76%. Nell’anno la raccolta netta è risultata di USD 24,7 miliardi. Il margine netto rettificato3 è stato di 17 punti base.

Personal & Corporate Banking (P&C): utile ante imposte rettificato3 pari a CHF 1566 milioni, –7% su base annua La crescita dei proventi netti ricorrenti da commissioni è stata controbilanciata dalle persistenti pressioni esercitate dallo sfavorevole contesto dei tassi d’interesse e dalle maggiori spese per perdite su crediti. Sono aumentate le spese operative a seguito di ulteriori investimenti nella tecnologia nonché di maggiori oneri connessi alla regolamentazione.

Il rapporto costi/ricavi rettificato3 si è attestato al 58%. La crescita del volume netto annualizzato di nuove operazioni nel Personal Banking si è attestata a 4,2%, la più alta mai registrata. Asset Management (AM): utile ante imposte rettificato3 di USD 508 milioni, –5% su base annua Nonostante le persistenti pressioni sui margini, le commissioni nette di gestione sono aumentate del 2%, dopo essersi normalizzate a seguito di una vendita di attività a ottobre 2017.

Le commissioni legate al rendimento sono calate, riflettendo principalmente la flessione accusata dalle attività Equities e Hedge Fund. Le spese operative rettificate3 sono diminuite a fronte della riduzione degli oneri per il personale soprattutto per effetto dei minori compensi variabili. Il rapporto costi/ricavi rettificato3 si è attestato al 73%. Il patrimonio investito ha raggiunto USD 781 miliardi e la raccolta netta, esclusi i flussi relativi al mercato monetario, è stata pari a USD 24,8 miliardi.

Investment Bank (IB): utile ante imposte rettificato3 pari a USD 1826 milioni, +20% su base annua

I ricavi rettificati3 di Investor Client Services (ICS) sono aumentati del 14% con un incremento in tutte le regioni e attraverso tutte le linee di prodotti Equities e Foreign Exchange, Rates and Credit (FRC). Nonostante i ricavi di Advisory siano cresciuti, quelli di Corporate Client Solutions sono scesi dell’8% rispetto ai livelli consistenti del 2017.

Nonostante la diminuzione delle remunerazioni variabili, le spese operative rettificate3 sono salite del 3%, perlopiù a seguito dei maggiori oneri sostenuti per il controllo del rischio e per gli investimenti in tecnologia. Il rapporto costi/ricavi rettificato3 è migliorato, attestandosi al 77%. Il rendimento rettificato3 del patrimonio attribuito è stato del 17,8%.

Corporate Center ha registrato una perdita ante imposte rettificata3 di USD 1574 milioni. Corporate Center – Services ha registrato una perdita ante imposte rettificata3 di USD 737 milioni. Group Asset and Liability Management ha riportato una perdita ante imposte rettificata3 di USD 690 milioni. Non-core and Legacy Portfolio ha comunicato una perdita ante imposte rettificata3 di USD 148 milioni.

4° trimestre 2018: panoramica della performance

Nel quarto trimestre UBS ha registrato un utile ante imposte rettificato3 di USD 860 milioni e un utile ante imposte pubblicato di USD 862 milioni. Le voci di rettifica3 comprendono spese di ristrutturazione pari a USD 188 milioni, somma controbilanciata da una plusvalenza netta nei ricavi operativi proveniente da due voci per un ammontare di USD 190 milioni. Il rapporto costi/ricavi rettificato3 si è attestato all’87%, con un aumento di 3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’utile netto di competenza degli azionisti è stato di USD 696 milioni, con un utile diluito per azione di USD 0.18.

Global Wealth Management (GWM): utile ante imposte rettificato3 pari a CHF 769 milioni, –22% su base annua

I proventi netti ricorrenti da commissioni hanno registrato un aumento a fronte di una maggiore penetrazione dei mandati; i proventi netti da interessi sono rimasti perlopiù stabili, mentre i ricavi basati su transazioni sono diminuiti a seguito di una flessione dell’attività della clientela, in particolare nelle Americhe e nella regione APAC, dovuta al contesto di mercato sfavorevole. La penetrazione dei mandati è salita al 33,6% del patrimonio investito. I prestiti sono aumentati dell’1%.

Le spese operative rettificate3 sono cresciute soprattutto per effetto degli investimenti in tecnologia, delle maggiori spese relative ad attività di regolamentazione e accantonamenti per contenziosi legali, ma sono state in parte controbilanciate dal calo delle spese per il personale. Il rapporto costi/ricavi rettificato3 si è attestato all’81%. Nel trimestre il deflusso di raccolta netta è stato di CHF 7,9 miliardi. Il margine netto rettificato3 è stato di 13 punti base.

Personal & Corporate Banking (P&C): utile ante imposte rettificato3 di CHF 373 milioni, –13% su base annua La flessione dei proventi da negoziazione unita a spese più elevate per perdite su crediti, ha determinato un calo dei proventi operativi. Le spese sono rimaste sostanzialmente invariate nonostante i continui investimenti nella tecnologia nonché ai maggiori oneri connessi alla regolamentazione. Il rapporto costi/ricavi rettificato3 si è attestato al 59%. La crescita del volume netto annualizzato di nuove operazioni nel Personal Banking, pari al 2,2%, è stata solida per un quarto trimestre.
Asset Management (AM): utile ante imposte rettificato3 pari a USD 134 milioni, +15% su base annua Le commissioni nette di gestione sono scese di poco malgrado un contesto di mercato negativo.

Le commissioni di performance sono risultate lievemente più elevate rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente nella misura in cui l’incremento delle commissioni sulle attività di Hedge Fund e Real Estate & Private Markets ha compensato il calo in Equities. Le spese operative rettificate3 sono scese con la diminuzione delle spese generali, amministrative e per il personale dovuta agli interventi del management. Il rapporto costi/ricavi rettificato3 è migliorato attestandosi al 71%. Il patrimonio investito ha toccato quota USD 781 miliardi, mentre il deflusso di raccolta netta, esclusi i flussi relativi al mercato monetario, è stato pari a USD 4,9 miliardi.

Investment Bank (IB): utile ante imposte rettificato3 pari a USD 26 milioni, –84% su base annua

FX, Rates and Credit ha registrato un progresso del 14%: i risultati ottenuti da Foreign Exchange hanno infatti compensato i ricavi sottotono di Credit. Il contesto di mercato impegnativo ha penalizzato i ricavi sia di Equities, sia di Corporate Client Solutions. I costi operativi rettificati3 sono scesi soprattutto grazie alla diminuzione delle remunerazioni. Il quarto trimestre 2018 ha incluso USD 61 milioni di imposte bancarie britanniche, rispetto ai USD 76 milioni del quarto trimestre del 2017. Il rapporto costi/ricavi rettificato3 si è attestato al 97%.

Corporate Center ha registrato una perdita ante imposte rettificata3 di USD 443 milioni. Corporate Center – Services ha registrato una perdita ante imposte rettificata3 di USD 220 milioni. Group Asset and Liability Management ha riportato una perdita ante imposte rettificata3 di USD 130 milioni. Non-core and Legacy Portfolio ha comunicato una perdita ante imposte rettificata3 di USD 93 milioni.

Impegno per una performance sostenibile

UBS si impegna a generare un impatto positivo a lungo termine per i suoi clienti, collaboratori, investitori e per la società. Nel 2018 la banca è notevolmente progredita su questo fronte, come testimoniano i riconoscimenti che UBS ha ricevuto nel corso dell’anno per le sue attività e capacità relative a investimenti sostenibili, filantropia, norme ambientali e dei diritti umani che disciplinano le relazioni con clienti e fornitori, l’impronta ecologica della banca e gli investimenti a favore della comunità.

Leader riconosciuto nel campo della sostenibilità

Il Dow Jones Sustainability Index, il rating di sostenibilità più prestigioso a livello mondiale, ha confermato la leadership di UBS nel settore Diversified Financial Services and Capital Markets per il quarto anno consecutivo. Nel suo ultimo aggiornamento, MSCI ESG Research ha innalzato a «AA» il rating di sostenibilità di UBS, che si è così collocata tra i primi tre nel suo peer group di riferimento. Sustainalytics, società di analisi di ricerca e di rating ESG, ha proclamato UBS leader del settore.

Investimenti sostenibili e investimenti a impatto sociale

Nel 2018 UBS ha notevolmente potenziato l’enfasi sugli investimenti sostenibili e a impatto sociale. La banca ha ampliato le proprie competenze e ha dedicato risorse supplementari a quest’ambito in seno a Asset Management, Global Wealth Management e Investment Bank. Di seguito alcuni esempi dei nuovi prodotti.

• Lanciato il primo portafoglio cross-asset sostenibile al 100% (escl. Liquidità) a livello mondiale per clienti privati, costituito interamente di strumenti di investimento sostenibile e che dopo solo un anno ha superato i USD 3,5 miliardi di attivi in gestione.

• Nel 2018, dopo il successo del suo fondo rules-based Climate Aware nel Regno Unito, Asset Management ha lanciato un fondo destinato agli investitori internazionali. Il portafoglio è orientato verso le società meglio preparate in vista di un futuro con meno emissioni di anidride carbonica e riduce al tempo stesso, anziché escludere, l’esposizione a quelle con un rischio di aumento delle emissioni, nell’intento di perseguire un impegno strategico.

• In collaborazione con Investment Bank e Global Wealth Management, la Banca mondiale, attraverso la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BIRS, Aaa/AAA), offre titoli di debito non garantiti e non subordinati con un rendimento alla scadenza basato sulla performance del Global Sustainability Signatories Index. L’offerta, disponibile esclusivamente per i clienti UBS, consente di accedere a un’obbligazione per lo sviluppo sostenibile emessa dalla Banca Mondiale e a un indice azionario globale composto da società selezionate in base ai rating ESG.

Nel 2018 UBS è stata proclamata operatore di mercato numero 1 per gli investimenti sostenibili in Svizzera, con una quota del mercato dei gestori di attivi pari al 23%. Uno dei principali successi a livello globale è stato il notevole incremento del patrimonio gestito con l’integrazione di criteri ESG da Asset Management, che è più che triplicato, passando da USD 63,5 miliardi nel 2017 a oltre USD 200 miliardi nel 2018.

Diversità e inclusione

UBS si è collocata tra i leader in una nuova classifica di Equileap, azienda di ricerca sulla parità tra i generi. Secondo la loro relazione 2018, che analizza i dati relativi alla diversità di genere di oltre 3000 grandi società per azioni e stila una classifica delle prime 200, UBS si colloca al 18° posto a livello globale, al primo posto in Svizzera e nella top ten delle società finanziarie.

Salvo diversamente specificato, le informazioni contenute nel presente comunicato si riferiscono a UBS Group SA su base consolidata. Le informazioni finanziarie riferite a UBS SA (su base consolidata) non differiscono in modo sostanziale da quelle concernenti UBS Group SA (su base consolidata). Alla fine del presente comunicato è inclusa una comparazione tra UBS Group SA (su base consolidata) e UBS SA (su base consolidata).

1 Utile netto di competenza degli azionisti.

2 Esclusa la svalutazione netta di USD 2939 milioni (CHF 2865 milioni) di attività fiscali differite (AFD) a seguito dell’entrata in vigore della legge di riforma fiscale statunitense (US Tax Cuts and Jobs Act, TCJA) nel quarto trimestre del 2017.

3 I risultati rettificati sono misure finanziarie non-GAAP come definito nella regolamentazione della SEC. Cfr. tabella relativa ai dati pubblicati e rettificati per divisione e unità Corporate Center in questo comunicato.

4 Rendimento rettificato del patrimonio tangibile, esclusi spese/benefici fiscali differiti e attività fiscali differite; calcolato come utile/perdita netto/a rettificata di competenza degli azionisti, esclusi ammortamento e riduzione di valore dell’avviamento e attività immateriali e oneri/benefici fiscali differiti (su base annua, ove applicabile), diviso per il patrimonio tangibile medio di competenza degli azionisti, escluse eventuali attività fiscali differite che non costituiscono capitale CET1.

5 Rendimento del capitale CET1. Utile netto attribuibile agli azionisti diviso per la media del Patrimonio Common Equity Tier 1.

6 Fatta salva l’approvazione degli azionisti, il dividendo sarà corrisposto a partire dalle riserve da apporti di capitale l’8 maggio 2019 agli azionisti iscritti nel registro al 7 maggio 2019. La data ex dividendo sarà il 6 maggio 2019. UBS prevede che, nel prossimo futuro, i dividendi saranno corrisposti a partire dalle riserve da apporti di capitale.

I dividendi versati a partire dalle riserve da apporti di capitale non sono soggetti alla deduzione dell’imposta alla fonte svizzera. Ai fini dell’imposta sul reddito statunitense, prevediamo che il dividendo sarà corrisposto a partire dall’utile o dai profitti attuali o accumulati.