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Risparmio gestito, a giugno la raccolta torna a crescere

L’industria del risparmio gestito archivia il mese con una raccolta netta positiva per 1,45 miliardi, grazie ai fondi aperti. Nuovo record del patrimonio. Eurizon in testa. I dati Assogestioni

Giugno mette fine alla sfilza di segni meno per l’industria italiana del risparmio gestito, che durava ormai dal febbraio scorso. La raccolta netta del mese ha infatti segnato un risultato positivo per 1,45 miliardi di euro, contro i deflussi per 5,5 miliardi di maggio. In crescita anche il patrimonio che si ferma a un soffio da quota 2.200 miliardi segnando il nuovo record di 2.195,6 miliardi (da  2.150,8 mld del mese precedente).

A dare slancio alla raccolta delle reti sono stati i fondi aperti con +2,2 miliardi (dopo -2,3 mld a maggio), mentre per i fondi chiusi il saldo si ferma a +12 milioni (da +11 mln). Le gestioni di portafoglio vedono, invece, prevalere i  deflussi, ma meno rispetto a maggio, segnando -759 milioni dopo -3,2 miliardi. In rosso sia il saldo dei mandati retail (-119 mln dopo -392 mln), sia quello degli istituzionali (-640 mln dopo -2,8 mld). Al giro di boa  di metà anno, la raccolta complessiva del risparmio gestito ammonta dunque a +47,5 miliardi, dato che ingloba i +53 miliardi recensiti a inizio anno per un’operazione straordinaria infragruppo delle Poste. 

Quanto alle masse, il 51%, pari a 1.112 mld, è investito nelle gestioni di portafoglio; il restante 49%, circa 1.083 mld, è impiegato nelle gestioni collettive. Tra i fondi aperti, le macrocategorie favorite dai risparmiatori italiani nel mese sono gli obbligazionari (+1,2mld), i monetari (+963mln), i flessibili (+345mln) ed i bilanciati (+193mln). Gli azionari collezionano, invece, un nuovo segno negativo (-454 mln), sia pure meno pesante di maggio (-2,76 miliardi) e le fuoriuscite da inizio anno (-5,6 miliardi) mostrano in modo eloquente la disaffezione dei risparmiatori per il settore.

Infine i player. Non festeggia il gruppo Generali che registra deflussi per 119,3 milioni ma resta in testa con un patrimonio gestito di 504,8 miliardi, pari al 23,6% del comparto. Il gruppo Intesa Sanpaolo mette a segno una raccolta netta positiva per 2,4 miliardi (Eurizon +2,47 mld e Fideuram -67 mln), con masse gestite per 400,7 miliardi (18,8%). Amundi, numero tre del risparmio gestito in Italia con un patrimonio di 190,6 miliardi (8,9% del totale), a giugno ha invece registrato un saldo dei flussi negativo per 707 milioni. Segno meno anche per Anima Holding (-75,9 mln con masse per 180,6 mld, pari all’8,5% del totale) e Poste (-33,9 mln, con un gestito di 85,4 mld, 4%). Raccolta netta positiva per Pramerica a +129,2 milioni, con masse per 62 miliardi (2,9%). Per Allianz risultano deflussi per 221,7 milioni, con un gestito di 50,3 miliardi (2,4%). Segno più per la raccolta del gruppo Mediolanum (+115,9 mln, con masse per 49,9 mld, 2,3% del totale) e per Axa Im (+251,4 mln con un gestito di 42,8 mld, 2%).