PROMOTORI & CONSULENTI

Reti, ad aprile riparte il risparmio gestito

Raccolta positiva a 3,2 miliardi di euro, ma in frenata rispetto a marzo. Al gestito 2,9 miliardi

Aprile in frenata per le reti dei consulenti finanziari, ma con un grande ritorno, quello del risparmio gestito. Secondo i dati rilevati da Assoreti, la raccolta netta è stata positiva per circa 3,2 miliardi di euro, con una crescita tendenziale del 25,3% (erano 2,5 miliardi ad aprile 2019) e una flessione congiunturale del 17,6%.

Rispetto al mese precedente cambia l’asset mix della raccolta netta, fortemente orientato all’investimento in strumenti finanziari, anche per effetto di un parziale riposizionamento della liquidità. Gli investimenti tornano a coinvolgere principalmente il comparto del risparmio gestito sul quale confluiscono risorse per 2,9 miliardi di euro. Si conferma l’importante volume di raccolta sugli strumenti finanziari amministrati, con un saldo delle movimentazioni positivo per 1,7 miliardi, mentre da conti correnti e depositi defluiscono risorse per 1,5 miliardi di euro. Nell’ambito del risparmio gestito, i volumi netti di raccolta risultano positivi ed in crescita per tutte le macro famiglie di prodotto.

Dopo i riscatti del mese di marzo, le sottoscrizioni nette in fondi comuni di investimento raggiungono i 2,0 miliardi di euro, concentrandosi principalmente sulle gestioni collettive estere di tipo aperto (1,9 miliardi); positivo il bilancio mensile degli Oicr aperti italiani (86 milioni). I premi netti versati sui prodotti assicurativi ammontano a 618 milioni di euro, con un crescita del 52,6% rispetto al mese precedente. Aumentano i volumi di raccolta sulle unit linked (300 milioni) e sulle polizze vita tradizionali (224 milioni), mentre quelli sui prodotti multiramo registrano un calo congiunturale pur confermandosi positivi (94 milioni).

Il bilancio mensile per le gestioni individuali è pari a 274 milioni di euro: gli investimenti netti si concentrano sulle Gpf, per un ammontare di 241 milioni, mentre quelli sulle Gpm si attestano sui 32 milioni di euro. Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, pertanto, risulta positivo per circa 2,7 miliardi di euro rappresentando il 46,3% della raccolta netta dell’intero sistema fondi aperti (5,7 miliardi di euro). Da inizio anno l’apporto è pari, così, a 2,3 miliardi di euro mentre l’intero sistema registra deflussi per 6,4 miliardi di euro. Gli investimenti netti sugli strumenti finanziari amministrati coinvolgono principalmente i titoli azionari (874 milioni), gli exchange traded product (363 milioni) ed i certificates (199 milioni); torna positivo il bilancio sui titoli obbligazionari (125 milioni). Deflussi dalla liquidità per 1,5 miliardi.

“Il nostro sistema opera a protezione dei propri clienti – commenta Paolo Molesini, presidente dell’associazione -, mostrando una capacità di intervento pronta e tempestiva nelle scelte di investimento in grado di coniugare l’attenta lettura delle dinamiche dei mercati finanziari nel breve periodo e la valutazione di un asset allocation di portafoglio che mantenga una impostazione orientata verso un orizzonte temporale di medio-lungo termine”.