OPINIONI

La crescita dei prezzi del petrolio favorisce la valuta norvegese

La corona norvegese si è rivalutata nei confronti dell’euro, dopo la risalita del prezzo del petrolio iniziata un anno fa. Tre fattori dovrebbero continuare ad aiutare la valuta norvegese: la correlazione elevata tra la coppia valutaria (corona norvegese/euro) e il prezzo del petrolio, i fondamentali favorevoli ai prezzi del petrolio e l’accelerazione della crescita globale. 

In primo luogo, la correlazione fra l’andamento della NOK rispetto all’euro e ai prezzi del Brent è aumentata nel 2015 sino a raggiungere il livello significativo del 50%. Da allora si è mantenuta stabile e si prevede che resterà saldamente positiva. In più, il recente accordo dell’OPEC sulla riduzione della produzione di petrolio (di 1,8 milioni di barili al giorno) dovrebbe permettere di raggiungere un equilibrio tra domanda e offerta nel corso di quest’anno. Esistono tuttavia due elementi di freno alla risalita del prezzo del petrolio. Da una parte, dobbiamo attendere l’attuazione di questo accordo in partenza a gennaio, che si propone di far convergere la produzione OPEC verso un livello di 12,5 milioni di barili al giorno.
Ad oggi, il dato di dicembre non mostra alcun taglio rilevante dal momento che la trascurabile diminuzione dei volumi va ascritta alle turbolenze in Nigeria (slegate rispetto all’accordo). D’altra parte, la produzione petrolifera statunitense è aumentata da metà 2016 e ha recuperato quasi la metà dei tagli introdotti dal livello record toccato nel 2015.
Sotto la prossima presidenza Trump, gli Stati Uniti potrebbero segnare un nuovo record prima di quanto non si creda. In secondo luogo, la Banca centrale norvegese potrebbe assumere toni meno accomodanti nel breve periodo. Il suo tasso ufficiale ha segnato un minimo record dello 0,5% e si attendono rialzi all’inizio del 2019. Le pressioni inflazionistiche sono ancora modeste ma gli squilibri finanziari e l’efficacia parziale delle politiche monetarie potrebbero accelerare il passo. Anche i rendimenti internazionali più elevati, guidati soprattutto dagli Stati Uniti e potenzialmente dall’Europa entro fine anno, dovrebbero incoraggiare un rialzo più rapido. Nell’insieme, prevediamo che le dinamiche dei prezzi del petrolio e il contesto globale spingeranno la NOK ad apprezzarsi nei prossimi mesi.

 

di Nadège Dufossé, Head of Asset Allocation, Candriam Investors Group