OPINIONI

Giappone, la crescita è tornata sul menù

Il Sol Levante è attualmente il miglior Paese in cui investire in Asia

Il Giappone tra i principali mercati è quello più frainteso, specialmente in un anno di forte incertezza globale. Diversamente, rispetto agli altri paesi del mondo, ha subito un lieve impatto del Covid-19, registrando il più basso tasso di mortalità a livello globale con 900 decessi rispetto a una popolazione totale di oltre 126 milioni. Questo successo è da attribuire principalmente alla chiara linea politica introdotta dal governo nell’utilizzo di un’app per il tracciamento degli infetti. Poco dopo lo scoppio della pandemia, tra gennaio e l’inizio di febbraio, è stato imposto l’utilizzo a tutta la popolazione dell‘applicazione, grazie alla quale vengono tracciati e successivamente isolati e curati i casi positivi al coronavirus. Inoltre, ogni due/tre giorni, tramite l’app Line, il governo invia questionari da compilare per monitorare lo stato di salute fisico e anche psicologico delle persone.

 L’epidemia ha avuto anche un lieve impatto sull’economia del Paese, registrando a marzo un calo del 3% del PIL, rispetto al dato del trimestre precedente del -7%. Infatti, l’economia è rimasta abbastanza intatta, gli uffici, i negozi e i ristoranti sono aperti da marzo. Le circostanze hanno nettamente accentuato i trend di cambiamento già in corso, imprimendo un’importante accelerazione. Il lavoro risulta molto più flessibile, gli operatori inefficienti sono stati schiacciati ai margini del mercato e la razionalizzazione dell’industria sta procedendo. Inoltre, situato alle porte dell’Asia, il Sol Levante sta beneficiando della normalizzazione della Cina. Quella del Giappone come “ponte per l’Asia” è una storia in rapido avanzamento. 

Peraltro, metà della nostra strategia investe in società che si raggruppano nel tema del cosiddetto “Changing Japan“, ovvero che beneficiano della trasformazione sociale e normativa che sta avvenendo nel paese in diverse aree, come l’industria ma anche nella forza lavoro, con l’arrivo di donne dall’estero per ottenere posti di lavoro all’interno del paese. Questi cambiamenti sono stati accelerati dalla diffusione del Covid-19.

Entrando nel dettaglio possiamo evidenziare diverse realtà che sono portatrici del cambiamento del Giappone, in particolare grazie alla loro struttura efficiente nella catena di fornitura.

Come prima società possiamo evidenziare Workman, società di abbigliamento outdoor che è espressione del cambiamento nel settore retail grazie all’efficiente supply chain introdotta, oltre a un solido management. È tra le società del settore che registra una crescita veloce per la sua efficiente gestione del line-up del prodotto e lo store management.  Kobe Bussan, che opera nel settore della distribuzione di prodotti alimentari, Nitori società giapponese di vendita al dettaglio di mobili e accessori per la casa e Don Quijote catena di negozi che progressivamente sta conquistando quote di mercato a scapito degli operatori tradizionali con una gestione della supply chain che permette di offrire un’ampia varietà di prodotti a un costo contenuto, sono altri esempi di realtà che beneficiano del “Changing Japan” grazie a una struttura efficiente della catena di fornitura e di servizio retail; infatti, Don Quijote sta macinando una crescita del 10%, a fronte delle difficoltà incontrate dalla gdo a livello globale.

Come anticipato, Line è risultata fondamentale durante l’emergenza sanitaria garantendo il monitoraggio delle persone infette e ha dato un forte aiuto al governo per contenere la diffusione del virus. Beneficia del cambiamento offrendo diversi servizi ai suoi utenti (cha raggiungono gli 86 milioni) dalla messaggistica ai pagamenti elettronici.

Durante il coronavirus, alcune società come Obic, che offre software standardizzati, hanno visto una forte crescita grazie alla necessità delle piccole realtà di sistemi più standardizzati per poter garantire la continuità del lavoro da casa. 

Prima della pandemia, eravamo già investiti in società che operano nel settore del medtech e che con il Covid-19 hanno registrato una forte espansione. In particolare, Sysmex società leader nell’ematologia che ha prodotto test durante l’epidemia, Hamamatsu Photonics che offre strumenti per tac, raggi X, hanno visto un incremento della domanda, Chugai, che fornisce il farmaco Actemra approvato per l’utilizzo nei casi Covid-19, ed M3, portale medico online che offre un servizio di consulto in rete.

Il Giappone è il miglior Paese in cui investire in Asia – che è universamente riconosciuto come il futuro, alla luce dei trend demografici – e nelle aziende che rispondono alla domanda del consumatore dei paesi emergenti. Infatti, il Giappone sta sperimentando un forte sviluppo in due principali settori, quello dei consumi con la forte espansione nella cosmetica, nell’abbigliamento e nei mobili per la casa, e quello dell’attività di svago: in cui molte società stanno investendo nella tecnologia per sopravvivere alla concorrenza e stimolare la crescita. Il turismo è triplicato negli ultimi 5 anni e il numero di turisti asiatici che visitano Tokyo è di gran lunga superiore alla popolazione della città. 

Il mercato giapponese è in fase di evoluzione. Gli investitori domestici stanno ritornando a investire nel Paese. Inoltre, c’è un forte interesse nell’engagement con una particolare attenzione nella modalità di investimento e nel trovare realtà che generano ottime performance ed elevati rendimenti. 

Richard Kaye, gstore del fondo Comgest Growth Japan di Comgest.