OPINIONI

Engagement, la risposta giusta alla crisi

Il reddito fisso sostenibile ha resistito allo shock di mercato e ora è il momento di fare engagement con le società sulle questioni Esg

In qualità di investitori, lo shock di mercato dovuto alla pandemia ci offre un’opportunità unica per capire in che modo le società rimangano fedeli ai propri valori. Con l’avanzare di questa crisi, continuiamo a portare avanti l’attività di engagement su tematiche relative all’ESG, al rischio e alla strategia. Dal punto di vista dell’engagement, rimaniamo favorevolmente impressionati dal dialogo aperto che alcune società hanno cercato di mantenere, nonostante gli sforzi a tutto campo messi in campo per affrontare le sfide più urgenti.

Durante l’attività di engagement recente abbiamo cercato di capire in che modo le società stiano rispondendo ai rischi di breve termine che, se gestiti in modo non corretto, generano conseguenze negative sul campo finanziario, sociale e di natura reputazionale. Tutto ciò aiuta i nostri analisti sul credito a comprendere in maniera più precisa le strategie di risposta a breve termine nei confronti dei rischi più significativi, oltre a fornire un’istantanea dell’etica, delle competenze e delle capacità decisionali del top management. Il nostro approccio valuta del dettaglio il ruolo della cultura aziendale di base in tema di responsabilità. È necessario prendere decisioni difficili per preservare il benessere finanziario, bilanciando al tempo stesso le esigenze di tutti gli stakeholder, compresi i dipendenti e i clienti preoccupati, i fornitori vulnerabili e le comunità più ampie in cui queste società operano. Tali decisioni sono fortemente indicative di un’etica più ampia nella gestione e all’interno del consiglio di amministrazione e offrono un’analisi qualitativa per ipotesi di investimento a lungo termine.

Fare engagement in tempi di crisi

Di recente, durante un incontro con Sealed Air, una società di imballaggio che abbiamo in portafoglio all’interno del nostro fondo SGD Engagement High Yield, abbiamo capito che la società aveva messo al primo posto la salute della propria forza lavoro. Per questo il 100% delle strutture globali era passato in modalità “gestione crisi” a gennaio scorso, grazie a rapide decisioni basate sulle prime esperienze all’interno degli impianti di produzione con sede in Cina, ben prima delle direttive delle autorità di regolamentazione per le sue operazioni negli Stati Uniti. Siamo rimasti impressionati anche da Alcoa, produttore di componenti industriali retail, che ha fornito informazioni sulle diverse sfide regionali che la propria attività nel settore di bauxite, allumina e alluminio si trova ad affrontare, e dalla sua apertura al dialogo continuo in termini di allocazione del capitale, data la profonda incertezza che molti dei suoi mercati finali dovranno affrontare nel 2020 e oltre.

Guardiamo con favore al fatto che molte società adottino una prospettiva di valore di lungo termine nella gestione delle proprie attività focalizzandosi su fattori di sostenibilità. Il fatto che, nell’ambito di un contesto così avverso nei confronti dei fondamentali del credito, le società siano ancora disposte a fare engagement sui propri progressi in materia di sostenibilità è un indicatore di quanto il percorso verso un’evoluzione “green” permei alcune società e sia prioritario in termini di allocazione del capitale e cultura aziendale.

Di Aaron Hay, Lead Engager – Fixed Income per la divisione internazionale di Federated Hermes