OPINIONI

Cina, le ragioni della turbolenza

L’azionario cinese ha cominciato l’anno in negativo con gli indici CSI 300 ed MSCI China scesi rispettivamente di circa il 13% ed il 9% il 7 gennaio.

Il meccanismo “salvavita” recentemente introdotto nel mercato A-share (cioè quello della Cina continentale) è stato identificato da molti operatori come il principale fattore del sell-off occorso nei primi 4 giorni dell’anno. Riteniamo che la fonte delle fluttuazioni di prezzo nel mercato A-share non sia necessariamente mutata. Infatti, i prezzi continuano ad essere determinati dall’insieme delle scelte degli investitori, dai loro comportamenti e, cosa più importante, dai fondamentali azionari e dalle loro valutazioni.
Ciò detto, il salvavita sembra aver esasperato in parte la mentalità da branco del mercato, in particolare quando gli investitori reagiscono ad eventi di mercato percepiti come negativi. Questo potrebbe spiegare l’improvvisa accelerazione di attività di vendita sia il 4 gennaio che il 7, quando sono stati premuti i pulsanti “salvavita”. Gli investitori hanno cercato di posizionarsi frettolosamente in risposta ai dati PMI più deboli del previsto ed all’eliminazione delle restrizioni alla vendita di partecipazioni di lunedì e ad un aumento della sterilizzazione giornaliera sul cambio yuan-dollaro da parte della PBoC il giovedì, temendo che non sarebbero stati in grado di farlo nel corso di un giorno di contrattazione usuale. Non ci è voluto molto per vedere le ripercussioni dell’attività di vendita sul mercato H-share di Hong Kong, dato che la più ampia attività di de-risking ha fatto registrare un picco.
In risposta alle turbolenze di mercato, la China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha annunciato la sera del 7 gennaio che il meccanismo salvavita sarebbe stato temporaneamente sospeso con effetto immediato. I movimenti di prezzo delle singole azioni saranno soggetti soltanto ai limiti di +/-10% del prezzo che erano attivi prima dell’introduzione del salvavita. Il cambiamento non è del tutto una sorpresa dato che la CSRC ha commentato in precedenza durante la settimana che il mercato sembrava aver bisogno di tempo per adattarsi al nuovo meccanismo. Allo stesso tempo, ha evidenziato che il salvavita stesso continuerà ad essere perfezionato in base al contesto di mercato.
Con questo annuncio prevediamo tornerà un po’ di calma sui mercati. A parte la spinta all’accelerazione dell’attività di vendita, una delle conseguenze inattese del meccanismo salvavita sembra essere stata quella di aver impedito a chi avrebbe voluto acquistare di usare il proprio capitale. Quando le dinamiche di mercato torneranno alla situazione precedente, gli investitori contrarian che si focalizzano sui fondamentali saranno nuovamente in grado di avvantaggiarsi dai movimenti creati dagli investitori a breve termine.
Quanto detto non significa necessariamente che il 2016 sarà un anno senza sfide. La banca centrale cinese persegue una maggiore flessibilità della valuta ed un tasso di cambio che sia espressione del mercato, quindi la volatilità si rifletterà sia sul mercato forex sia su quello azionario. Inoltre, ci aspettiamo che il governo cinese cerchi con ogni probabilità di accelerare le riforme dal lato dell’offerta per aiutare ad affrontare la questione delle eccedenze di magazzino sui bilanci societari delle aziende pubbliche. Questo potrebbe arrecare qualche fastidio di breve termine in alcuni settori con eccesso di capacità come il tessile, i metalli di base e l’immobiliare. Tuttavia, se le riforme avranno successo, produrranno benefici economici di lungo termine con l’emergere di società più robuste con modelli di business più resistenti.
Non vanno dimenticati I numerosi aspetti positivi dell’economia cinese. Continuiamo ad identificare opportunità nei settori che mostrano una crescita salutare sia della top che della bottom line. Questi includono alcuni comparti “splendidi” come i servizi ambientali e le energie alternative, la salute, la tecnologia, le attrezzature ed i macchinari, fino a settori più convenzionali legati ai consumi, assicurazioni e servizi di base. La biforcazione nella struttura economica cinese crea un contesto favorevole alla gestione attiva per approcci di investimento sia long/short sia long only.

Commento a cura di Frank Yao, Senior Portfolio Manager Greater China Investments di Neuberger Berman