Mercati

State attenti all’emotività, anche a Natale

Il Natale è sempre un buon momento per riflettere sull’anno passato. Quando ripenso al 2017, una cosa che mi colpisce è la performance deludente di un certo numero di titoli di note aziende statunitensi del settore food, come Kellogg’s, Campbell’s, Kraft Heinz e General Mills.

Per diversi anni queste azioni avevano registrato una solida performance, nonostante il sostanziale indebolimento dei fondamentali. Le aspettative di ricavi e profitti sono state riviste al ribasso a causa, tra l’altro, della debolezza dei consumi e della concorrenza più agguerrita. La loro popolarità è sintomatica di un ambiente di mercato in cui gli investitori hanno pagato più del dovuto per comodità.
Dietro a questa popolarità c’era l’emotività e non i fondamentali. A mio parere, gli investitori erano disposti a pagare un premio eccessivo a fronte della percezione di sicurezza di alcuni nomi celebri, senza contare il fatto che la crescita stabile su cui avevano fatto affidamento stava subendo una pressione sempre maggiore.
Tuttavia, quest’anno gli operatori di mercato hanno finalmente iniziato a prestare attenzione alle performance finanziarie di queste aziende e a declassarle, anche se la traiettoria della loro performance non è cambiata all’improvviso.
Il processo di ricalibrazione può richiedere ancora molto tempo. Momenti come questi, in cui vediamo un comportamento di mercato più razionale che emotivo, sono sempre promettenti, in quanto indicano un miglioramento delle condizioni in cui vengono attuate le strategie bottom-up di selezione dei titoli. Spero che questa tendenza continui nel 2018.

                                                                                                                                  di Stuart Rhodes, gestore del fondo M&G Global Dividend