Mercati

Obbligazioni convertibili contro la volatilità del mercato

Nei prossimi sei mesi ci aspettiamo un rialzo graduale delle Borse e dei tassi. Dal nostro punto di vista andranno sottopesati i comparti difensivi, che in fase di tassi crescenti offrono un rendimento contenuto, per puntare sull’azionario dove vediamo le migliori prospettive. Per questo abbiamo adottato una posizione overweight sui settori ciclici, più performanti rispetto a telecomunicazioni, beni di prima necessità e utilities. In questo scenario le obbligazioni convertibili rappresentano un investimento interessante per il rendimento offerto in rapporto al rischio e l’elevata sensibilità ai progressi dei listini azionari, oltre che come strumento per ridurre la volatilità. La strategia è puntare su bond convertibili di lunga durata con una maggiore sensibilità all’andamento delle Borse e minore reattività ai tassi d’interesse, adottando un approccio flessibile, attento alla riallocazione sia in termine settoriale che geografica. Ad oggi le migliori opportunità sono state offerte da Giappone, il mercato con la top performance (27,9%) dall’inizio del 2013, seguito dagli Usa con 17,7 per cento.
Le decisioni più difficili nei prossimi mesi riguarderanno l’Europa, un mercato ancora volatile con prezzi molto bassi dove non prevediamo una risalita nè un rialzo dei tassi nel breve termine. Guardiamo con favore a Germania e all’azionario britannico, dove abbiamo aspettative di miglioramento già dai prossimi mesi, mentre abbiamo una posizione ‘underweight’ sul Portogallo. Nell’area Asia ex Giappone, riteniamo che la ripresa maggiore si avrà in Cina; le società cinesi sono ancora particolarmente sottovalutate e questo è il momento migliore per investire. Troviamo interessanti anche Taiwan, Singapore e alcune società coreane mentre continuiamo a non avere una esposizione su India e Indonesia in vista delle prossime elezioni politiche. In via prospettica sarà probabile una riduzione dell’esposizione in Giappone dove, nonostante la politica di Quantitative Easing, restano irrisolti i problemi strutturali quali la riforma del mercato del lavoro, l’immigrazione e l’invecchiamento della popolazione. In generale riteniamo che a livello globale le società continueranno a emettere nuovo debito ma pensiamo che questo cambierà in funzione del graduale aumento dei tassi d’interesse. Esempi di opportunità interessanti nel mercato asiatico sono Capitaland, azienda di Singapore operante nell’immobiliare e Pacific Basin, società di navigazione di Hong Kong che ha emesso di recente due bond convertibili con scadenza 2016 e 2018.
 
Commento a cura di Dorian Carrell, gestore dei fondi obbligazionari convertibili di Schroders