INVESTIMENTI, Mercati

L’asset allocation anti coronavirus

Esposizione globale e neutrale col Global Agg e Acwi oppure T-Bill per stare al sicuro. L’asset allocation secondo secondo SPDR ETFs

La scorsa settimana, tra l’emergenza coronavirus da un lato e la guerra dei prezzi del petrolio dall’altro, si è assistito a un rapido calo del mercato azionario e a un’incredibile volatilità di quelli obbligazionari, che neppure le massicce operazioni messe in campo, in qualche caso maldestramente, dalle autorità politiche e monetarie sono riuscite a placare. Soprattutto il comparto obbligazionario ha sperimentato una volatilità estrema: il calo dei rendimenti dei Treasury a 30 anni è stato pari a quello registrato nel 2008 e, in alcuni giorni, anche maggiore.

Ad evidenziarlo è Francesco Lomartire, country manager di SPDR ETFs per l’Italia, secondo cui per quanto riguarda l’asset allocation del portafoglio, gli Etf hanno supportato molti investitori nel riposizionarsi. “Considerate le ampie oscillazioni dei mercati azionari e dei tassi durante la settimana, un approccio ragionevole da adottare è quello di tipo neutrale. Così come il Covid-19 non ha confini, anche i mercati non li hanno”, evidenzia.

“A nostro avviso, è ancora troppo presto avere una view high conviction su un segmento rispetto ad un altro, data la fluidità della situazione – prosegue -. Le misure fiscali e monetarie, seppur di notevole supporto all’economia, non possono fare molto contro il virus stesso. Un’azione coordinata per gestire la situazione in ambito sanitario sarà importante, ma attualmente questo sembra un aspetto un po’ carente a livello internazionale”.

A detta dell’esperto, ad un certo punto i dati economici saranno rivisti al ribasso e l’eventuale contenimento dei casi di infezione e di decesso a causa del Covid-19 potrebbe fungere da incentivo per gli operatori di mercato a diventare più attivi e ad utilizzare le loro munizioni. “La variazione del numero di casi è importante; l’appiattimento di tale curva è cruciale”, osserva, aggiungendo che nel frattempo ci sono dei vantaggi nel mantenere l’esposizione neutrale attraverso alcuni elementi.

Il Global Aggregate, ad esempio. “Un’esposizione ai titoli di stato globali, un rendimento positivo e il potenziale di un restringimento degli spread. Mentre la duration è di 7,0, i rendimenti possono rimanere bassi ancora nelle prossime settimane, man mano che le acque si calmino e prima che si manifesti una ripresa a forma di U o V”, spiega. 

MSCI ACWI. Per l’esperto i mercati azionari globali, inclusi quelli emergenti, possono consentire agli investitori di posizionarsi per un ripresa senza alcun sovrappeso. 

E i T-Bills, la sicurezza prima di tutto senza il rischio di aumento dei tassi d’interesse. “Una tattica per mantenere le proprie munizioni nel caso in cui la ripresa si rivelasse effimera. In alternativa, è una strategia difensiva se i dati economici dovessero notevolmente peggiorare e i casi di contagio aumentassero rapidamente dato la natura esponenziale della diffusione del Covid-19”, conclude.