INVESTIMENTI

Investimenti: azionario Europeo ok, giù gli Emergenti

I dati macroeconomici sembrano aver superato il punto di scollinamento: i ritmi di crescita dell’economia mondiale continuano a essere buoni, ma la corsa è più a rilento rispetto ad inizio anno. In Europa l’indice delle sorprese economiche è andato pesantemente in negativo: a nostro avviso è probabile che si tratti di una fase temporanea e in un contesto di dati ancora positivi negli USA.

I rendimenti obbligazionari, complici prezzi delle materie prime in risalita (Petrolio Brent 75$/barile) e l’allentamento delle tensioni geopolitiche, risalgono verso quota 3% sul decennale USA. Continua il comportamento positivo dell’azionario europeo, che grazie alle difficoltà del settore Tech/IT americano, sovraperforma l’indice S&P di quasi 7 punti percentuali da inizio marzo.
STRATEGIA
Lo schema di risposta dei mercati finanziari sembra cambiato rispetto a 12 mesi fa: c’è maggiore nervosismo e seppure la stagione delle trimestrali USA è andata oltre le attese, ciò non è stato sufficiente a riportare la tranquillità sui mercati. Tensioni geopolitiche sopite (e disputa commerciale USA-Cina) e inflazione che per il momento non spaventa, dovrebbero sostenere i mercati azionari che presentano valutazioni tornate su livelli più ragionevoli (prezzi circa 16 volte gli utili a 12 mesi rispetto a gennaio quando il mercato trattava su multipli superiori a 18).
Manteniamo l’orientamento favorevole ad azionario Europeo (l’indebolimento della valuta favorisce gli utili delle aziende che esportano) e selettivamente su alcuni settori che dovrebbero fare bene nelle fasi finali del ciclo economico (comparto energia e settore healthcare). Crediamo si sia aperta una finestra tattica di rafforzamento del dollaro:
prezzi del petrolio in risalita, rallentamento macro (ad eccezione degli USA), posizionamento del mercato, costo delle coperture eccessivo (circa il 3% all’anno per coprire il rischio €/$). I perdenti di questa fase sembrano essere i paesi emergenti sui quali gli investitori hanno iniziato a prendere profitto.

di Andrea Delitala, Head of Investment Advisory di Pictet Asset Management, Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager di Pictet Asset Management