INVESTIMENTI, Mercati

Europa, scegliete i mercati azionari esposti a fattori ciclici

“In Europa la crescita dovrebbe parzialmente accelerare nel secondo semestre del 2019, con la Germania che dovrebbe registrare dati migliori”. L’analisi di Candriam

Si è tirato subito un sospiro di sollievo dopo i risultati delle elezioni, dal momento che è stata evitata l’ondata di populismo. “Tuttavia – avverte Nadège Dufossé, Cfa, head of asset allocation di Candriam -, il risultato delle elezioni si traduce in un parlamento più frammentato, dove si dovranno trovare nuove alleanze”.

Il primo ostacolo da superare saranno le nomine cruciali delle figure a capo della Commissione europea, del Parlamento, del Consiglio europeo, legato anche alla sostituzione di Mario Draghi alla presidenza della Bce. “Se il consenso dovesse rivelarsi più difficile da ottenere, la prima conseguenza potrebbe essere una minore efficienza delle istituzioni europee. Ciò, nei negoziati commerciali con gli Stati Uniti, potrebbe aumentare il rischio di tensioni”, spiega l’esperta.

Quanto al Regno Unito, secondo la Dufossé, “le dimissioni di Teresa May e i risultati delle elezioni europee avrebbero potuto aumentare il rischio di una hard Brexit. Ma in realtà, come in molti altri Paesi, si tratta prima di tutto di una sconfitta di un partito ‘tradizionale’ e di una scena politica più polarizzata tra ‘hard Brexiters’ da un lato e sostenitori di un nuovo referendum per rimanere nell’Ue, dall’altro. Le elezioni europee non hanno contribuito ad aumentare la visibilità sul medio termine. In generale, per quest’anno abbiamo scarsa visibilità sui rischi più incombenti, come ad esempio quelli rappresentati dalla Brexit e dai negoziati commerciali con gli Stati Uniti”.

Ad ogni modo, non si dovrebbero direttamente in relazione le opportunità di investimento con i risultati delle elezioni nei singoli Paesi, è l precisazione. “Piuttosto, il prerequisito per una migliore performance dell’Europa è legato alla diminuzione del premio al rischio politico e dal contesto economico: la crescita dovrebbe parzialmente accelerare nel secondo semestre del 2019, con la Germania che dovrebbe registrare dati migliori. In questo contesto, i mercati azionari esposti a fattori ciclici, come quello tedesco, potrebbero ottenere risultati migliori. Nel medio termine, continueremo a diversificare la nostra esposizione geografica fuori e dentro l’Europa”, conclude la Dufossé.