INVESTIMENTI, Mercati

Cinque motivi per scegliere l’equity giapponese

Riforme, ripresa economica, basse valutazioni e Olimpiadi rendono le azioni del Sol Levante molto interessanti. L’analisi di Columbia Threadneedle Investments 

L’equity giapponese può dare grandi soddisfazioni quest’anno. Secondo Daisuke Nomoto, responsabile azioni giapponesi di Columbia Threadneedle Investments, vi sono infatti diverse ragioni per essere ottimisti. Per prima cosa, bisogna considerare l’elevato numero di riforme strutturali. In particolare, secondo l’esperto, le riforme della corporate governance attuate in Giappone rappresentano un importante punto di svolta per gli investitori azionari a lungo termine.

“La rinnovata enfasi sull’utilizzo della liquidità in eccesso per finanziare riacquisti di azioni proprie, dividendi e acquisizioni ha già permesso di raddoppiare la redditività del capitale proprio a circa il 10% negli ultimi cinque anni, in linea con le medie europee – sottolinea -. Crediamo che questa tendenza possa accentuarsi ulteriormente, il che può solamente essere positivo per le quotazioni azionarie.

In secondo luogo, non bisogna dimenticare l’economia giapponese. È vero che la crescita economica globale ha segnato il passo nel 2019, ma alcuni segnali indicano che la congiuntura potrebbe aver raggiunto un minimo. “Al pari di quanto avvenuto in Asia e in Europa, la produzione industriale ha registrato una ripresa in Giappone, come confermato dall’aumento delle esportazioni e degli ordini di macchine utensili. Una situazione di stabilità sarebbe sufficiente a sostenere le azioni giapponesi, soprattutto i titoli ciclici”, assicura Nomoto.

“Riteniamo inoltre che l’equity giapponese sconti già gran parte dei rischi di ribasso legati ai negoziati commerciali in corso tra Stati Uniti e Cina – aggiunge -. Un eventuale esito favorevole eserciterebbe un impatto nettamente positivo sul mercato azionario giapponese, fortemente orientato al ciclo economico”.

Da non sottovalutare neppure il fatto che le valutazioni appaiono molto interessanti. Sia in base al rapporto prezzo/valore contabile sia in base al rapporto prezzo/utili, le azioni nipponiche sono tra le più sottovalutate tra quelle dei mercati sviluppati, secondo Nomoto.

Infine, gli investitori non devono dimenticare le Olimpiadi del 2020 che si terranno in Giappone. “Nel 1964 Tokyo sfruttò l’occasione dei giochi olimpici per esibire il suo pionieristico treno ad alta velocità, lo Shinkansen. Questa volta il Paese svelerà le sue numerose innovazioni tecnologiche all’avanguardia, dalla robotica alla guida autonoma. Le Olimpiadi sono un altro buon motivo per ritenere che il 2020 sarà un anno positivo per le azioni giapponesi”, conclude l’esperto.