INVESTIMENTI, Mercati

Azionario, possibili sorprese al rialzo

Sta per ripartire la stagione delle trimestrali e le attese sono per una moderata discesa: un fattore potenzialmente positivo per l’azionario. L’analisi di Pictet Am 

La conferenza stampa di Draghi del 12 settembre scorso rappresenta un passaggio epocale. Ne sono convinti Andrea Delitala e Marco Piersimoni, rispettivamente head of investment advisory e senior portfolio manager di Pictet Asset Management, i quali sottolineano come il presidente della Bce abbia segnalato che il consiglio direttivo ha trovato maggiore sintonia nel riconoscere la necessità di attivazione della politica fiscale, più che sulle misure di politica monetaria varate in quell’occasione.

“Secondo molti – spiegano -, con queste decisioni, i tassi di interesse (0,5% sulle riserve libere presso la Banca centrale) testano la soglia inferiore oltre la quale gli effetti negativi rischiano di sopravanzare quelli positivi e il nuovo avvio del Quantitative easing (20 miliardi di euro al mese da novembre) si colloca alla massima andatura tollerabile senza modificare i delicati meccanismi di ripartizione tra emittenti (capital key) e il limite per singola emissione (33%)”.

In questo contesto le incertezze che gravano sulle sorti del ciclo più lungo della storia non sono da poco, secondo Delitalia e Piersimoni: quelle legate alle attese sull’esito dei prossimi incontri bilaterali tra Usa e Cina, il rallentamento delle principali economie europee, il rischio di impeachment per Trump e infine Brexit, la cui deadline è ora fissata al 31 ottobre ma, a meno di concessioni significative sul backstop, sembra probabile lo scenario di un’ulteriore estensione dell’art.50 per andare a nuove elezioni legislative.

Sul fronte societario, i due esperti segnalano che ad ottobre ripartirà la stagione degli annunci degli utili trimestrali: le attese rispetto allo stesso trimestre di un anno fa sono per una moderata discesa ( -2.5%) con una correzione più importante per il settore It (-9%), dovuta a una crescente pressione sui margini. “Le attese sembrano essere sufficientemente basse per poter assistere a sorprese al rialzo. Questo potrebbe essere un fattore potenzialmente positivo per l’azionario soprattutto se i dati macroeconomici dovessero migliorare, smentendo così i dati più recenti e confermando la tenuta del ciclo; l’attenzione si concentra quindi in particolare sui dati del mercato del lavoro e sulla fiducia dei consumatori”, contundo Delitalia e Piersimoni.