INVESTIMENTI, Mercati

Azionario 2020, opportunità in Europa e negli Emergenti

“Anche sul fronte corporate, le emissioni Usa risultano più rischiose rispetto a quelle europee”. L’outlook 2020 di Cordusio Sim 

Ormai è opinione diffusa che le politiche delle principali banche centrali sembrano aver testato la soglia oltre la quale la loro efficacia potrebbe ridursi. Ne è convinta anche Manuela D’Onofrio, responsabile investments & solutions di Cordusio Sim, secondo cui nel corso del 2020 la spinta monetaria resterà tuttavia accomodante, con il proseguimento del nuovo Quantitative Easing in Europa e l’allargamento anche a nuove asset class in caso di ulteriore deterioramento del ciclo. “Non è da escludere un possibile nuovo taglio dei tassi da parte della Fed – sostiene nell’outlook 2020 -, poiché l’inflazione rimane contenuta e al di sotto dell’obiettivo, l’economia mondiale si sta raffreddando e l’incertezza politica generale rimane elevata”.

Nel frattempo, sottolinea l’esperta, la Fed ha ripreso ad agire sul bilancio, ma è auspicabile il ricorso alla politica fiscale, soprattutto in Europa, per evitare un marcato rallentamento delle economie locali. “La Germania dispone di un ampio margine di manovra, ma l’allentamento fiscale potrebbe richiedere del tempo per essere attuato”, avverte.

Intanto, gli occhi sono puntati sulle presidenziali Usa. “Il ciclo più lungo della storia ha lasciato sul campo, in tutte le economie occidentali, un’elevata disuguaglianza di reddito che sta producendo un diffuso malcontento sociale – spiega la  D’Onofrio -. Negli Usa la profonda polarizzazione della ricchezza potrebbe generare una nuova, più robusta, ondata di protesta sociale. I riflettori, dunque, sono puntati sulle elezioni presidenziali del novembre 2020, che catalizzeranno l’attenzione dei mercati nel prossimo anno”.

Che fare dunque? “Nel 2020, le occasioni di investimento si concentreranno in Europa e nei mercati emergenti, che offriranno maggior valore rispetto agli Usa”, sostiene l’esperta, che sottolinea come l’equity americano presenti valutazioni più care rispetto al Vecchio Continente.

“Anche sul fronte corporate, le emissioni risultano più rischiose rispetto a quelle europee a parità di rating, perché maggiormente esposte al settore del petrolio e alle fluttuazioni delle sue quotazioni aggiunge. Ma i Mercati Emergenti potrebbero essere la vera scommessa del prossimo anno, sostenuti soprattutto dall’allentamento delle tensioni commerciali, con una probabile tregua nella guerra Usa-Cina sotto forma di un accordo di Fase 1, e da politiche monetarie espansive”.