INVESTIMENTI, Mercati

Asset rischiosi, il potenziale di rialzo è limitato

Tra coronavirus e tensioni Usa-Cina, per Generali Investments lo spazio per un’ulteriore rialzo degli asset rischiosi non è enorme

Il passo avanti compiuto verso una risposta fiscale unificata nell’Ue e le prime indicazioni che la riapertura provvisoria dell’economia non sta determinando un’impennata nei contagi hanno dato un ulteriore impulso alla ripresa del mercato. Tuttavia, i dati macro hanno appena iniziato a mostrare l’entità delle ricadute economiche e Paolo Zanghieri, senior economist di Generali Investments, sottolinea di aver nuovamente rivisto al ribasso le previsioni per il Pil globale, a -4,8%, con una contrazione del 10% del Pil nell’area euro.

“Rimaniamo preoccupati per i rischi di una seconda ondata di infezione in autunno. Nonostante le recenti notizie positive, un nuovo vaccino sembra tra almeno un anno di distanza”, avverte.

Ma Zanghieri sottolinea anche come a destare preoccupazione è il nuovo deterioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Cina, poiché la pesante sferzata cinese verso Hong Kong si aggiunge al gioco delle colpe sulla responsabilità della pandemia, alle misure statunitensi contro Huawei e alla guerra commerciale ancora irrisolta.

“Pertanto, c’è ancora spazio per un’ulteriore rialzo degli asset più rischiosi, ma non enorme – chiarisce -. Rimaniamo quindi solo leggermente sovraesposti ai segmenti più rischiosi del nostro portafoglio (azioni e titoli high yiled)”.

Al contrario, il credito di alta qualità continua a beneficiare del sostegno delle banche centrali, il che a detta dell’esperto andrà a vantaggio anche del debito periferico dell’area euro. “I bassi rendimenti core sono coerenti il mantenimento di una duration lunga”, conclude.