ECONOMIA, Highlight

Regno Unito, la ripresa arranca senza Europa

Pil e mercato del lavoro evidenziano una ripartenza meno dinamica del Regno Unito rispetto agli altri Paesi Ue. L’analisi di Mirabaud Am

Dopo un calo totale di quasi il 25% nei mesi di marzo e aprile, la ripresa economica del Regno Unito stimata per il mese di maggio, pari a quasi il 2%, è molto modesta, e secondo Gero Jung, chief economist di Mirabaud Am, suggerisce solo un timido rimbalzo.

“Questo dato sembra debole considerato anche che le regole del distanziamento sociale sono state allentate durante il mese di maggio, mentre gli indicatori di mobilità hanno suggerito, a loro volta, una ripresa delle attività – osserva Jung. A livello internazionale, i dati indicano che la ripresa economica nel Regno Unito è meno dinamica rispetto ai suoi omologhi europei”. 

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, mentre i numeri ufficiali rimangono relativamente contenuti, registrando un tasso di disoccupazione inferiore al 4%, la situazione reale a detta di Jung è certamente più debole.

“Per prima cosa, i piani di tagli alla spesa previsti dal governo, che dureranno fino a ottobre, impediscono un ulteriore aumento dei numeri ufficiali dei disoccupati – conclude l’economista -. Fino al 30% della forza lavoro totale è in ‘furlough’, ossia lo schema di congedo lavorativo ideato dal governo Johnson. In secondo luogo, è probabile che nelle attuali circostanze molte persone abbiano lasciato il mercato del lavoro, tendenza confermata dal calo del tasso di partecipazione della forza lavoro”.