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Regno Unito, il mercato vede nero. E aspetta la BoE

Tonfo del Pil del Regno Unito ad aprile. Candriam: view negativa, short sulla sterlina

Effetto lockdown sul Pil di sua maestà. Il prodotto interno lordo del Regno Unito è sceso del 20,4% ad aprile rispetto al mese precedente e del 24,5% rispetto al 2019. Il calo è maggiore delle stime degli analisti, -18,7%. Tracollo anche sul fronte della produzione industriale, calata del 20,3%, sempre su base mensile, mentre quella manifatturiera è crollata del 24,3%. 

“Nonostante i dati molto deboli e peggiori delle aspettative pubblicati oggi, lo scenario illustrato dal Comitato di Politica Monetaria di un calo del 25% del Pil nel secondo trimestre, accanto al commento sui rischi di ribasso relativi a questo scenario, suggerisce come questi dati non abbiano sorpreso le autorità”, osserva Nicolas Forest, global head of fixed income and member of the executive committee di Candriam, secondo cui tali numeri dovrebbero garantire un’estensione del Qe di almeno 100 miliardi di sterline la prossima settimana

 “La nostra view sul Regno Unito è ancora molto negativa – avverte l’esperto -, date le sfide che esistono su molteplici orizzonti: la scarsa performance relativa nella gestione della crisi Covid, l’apparente mancanza di urgenza intorno alle negoziazioni con l’Ue su un futuro accordo commerciale e la sempre più improbabile proroga della scadenza (fine anno). Tutto questo insieme a un massiccio deficit fiscale, a un debito eccessivo rispetto al Pil e al deficit delle partite correnti che richiede finanziamenti”.

“Di conseguenza, ci manteniamo short sulla sterlina, poiché ci aspettiamo un ulteriore deprezzamento”, conclude Forest.