ECONOMIA, Highlight

La Fed fa quasi all-in

Acquisti “illimitati” di bond e altri aiuti all’economia. Cesarano (Intermonte Sim): “Powell apre il suo bilancio a tutte le misure possibili”

La battaglia di Jerome Powell contro il coronavirus non conosce soste. Dopo aver tagliato due volte i tassi e iniettato liquidità sui mercati, la Fed ha annunciato una serie di nuove misure a sostegno dell’economia e dei mercati finanziari. Fra queste, acquisti illimitati di Treasury e altri titoli, ovvero la possibilità di un quantitative easing illimitato.

“Nel complesso di misure annunciate è previsto anche un piano di acquisto di corporate bond Investment grade e relativi Etf sul mercato secondario (linea Secondary Market Corporate Credit Facility SMCCF) – commenta Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte Sim -. Ad esempio, l’Etf LQD al momento sta presentando un rialzo di circa il 6%. Accanto a questa linea la Fed ha inserito anche una linea denominata Primary Market Corporate Credit Facility, finalizzata a offrire prestiti ponte a 4 anni alle aziende investment grade. Mi riservo di verificare il dettaglio giuridico di come la Fed sia riuscita ad ampliare il novero degli asset acquistabili (corporate bond IG) prima ancora della modifica dello Statuto da parte del Congresso”.

In estrema sintesi, secondo Cesarano, le operazioni annunciate oggi possono essere suddivise su tre filoni. Il primo sono i maggiori acquisti di asset: la Fed ha di fatto reso illimitato il Qe su Treasury e su titoli emessi da agenzie sui mutui. “Di fatto quindi il Qe annunciato per 700 miliardi di dollari viene ora esteso illimitatamente. Inoltre, vengono inserite come ulteriore asset class acquistabile anche le agency commercial mortgage backed securities. Quindi la Fed ora acquista Treasury, titoli emessi da agenzie aventi come sottostante mutui residenziali e anche titoli aventi come sottostante mutui commerciali”. Previsto poi anche l’acquisto di corporate bond invesment grade e relativi Etf su corporate bond investment grade Us, sul mercato secondario.

Il secondo filone è quello dell’allargamento dei titoli in garanzia nelle operazioni di prestito portati ora fino a 300 miliardi di dollari. “Per grandi aziende Investment Grade prestiti fino a 4 anni con differimento del pagamento di quota capitale e interessi per i primi 6 mesi, a fronte di corporate bond emessi su primario o negoziati su secondario – prosegue l’esperto -. Poi la linea Talf (riattivata, fu introdotta a novembre 2008): la Fed accetta in garanzia i titoli aventi come sottostante Abs, tipicamente prestiti per finanziare il credito al consumo (student loans, auto e credit cards) o Inclusione dei titoli emessi dagli enti locali (municipalities).

Per le piccole e medie aziende, terzo filone secondo Cesarano, la Fed è in attesa del varo (occorre infatti il via libera del Congresso) del Main Street Business Lending Program, ossia prestiti che la banca fa alle piccole e medie imprese con garanzia sottostante del Tesoro.

“Di fatto pertanto la Fed apre il suo bilancio a tutte le misure possibili. Il bilancio Fed si predispone pertanto ad aumentare considerevolmente entro fine anno, rispetto ai circa 4660 miliardi di dollari attuali”, conclude.