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I mercati corrono: vedono la fine della guerra Usa-Cina

Secondo Bnp Pribas, i listini proseguono la buona intonazione dei mesi precedenti con gli occhi puntati sull’esito della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti

Un inizio di aprile e del nuovo trimestre all’insegna dei rialzi per i principali listini mondiali, che proseguono la buona intonazione dei mesi precedenti. Il Ftse Mib ha infatti chiuso il primo trimestre con un saldo di oltre il +16%, il migliore tra i maggiori indici azionari europei. Secondo gli esperti di Bnp Paribas, l’attenzione degli investitori continua ad essere rivolta alle trattative Usa-Cina per dirimere le dispute commerciali.

“Ieri, Donald Trump ha annunciato che sono stati fatti progressi nelle trattative commerciali con la Cina di Xi Jinping – spiega una nota -. Il presidente americano ha affermato che un accordo “grandioso” sarà annunciato nelle prossime 4 settimane e che successivamente pianifica di incontrare il suo omologo cinese Xi Jinping. Dal canto suo, il vicepremier Liu He, che ieri ha incontrato Trump a Washington, ha affermato secondo l’agenzia cinese Xinhua, che un “nuovo consenso” è stato raggiunto tra le controparti”.

“Sul fronte Brexit – prosegue l’analisi -, a quanto scrive il Times, inizia a serpeggiare un certo malcontento tra i ministri del governo May, sulla possibilità che quest’ultima chieda un rinvio lungo. Secondo alcuni fonti della BBC, il Presidente del Consiglio europeo, Tusk, sarebbe pronto ad offrire un’estensione “flessibile” di 12 mesi. Questo tempo sarebbe utile per un eventuale referendum di conferma sui termini di un accordo di uscita dalla UE, di cui si vocifera negli ultimi giorni”.

Quanto a Milano, “a Piazza Affari si guarda anche alle vicende italiane. Ieri sera il consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto crescita, rinviando però una decisione sui rimborsi ai risparmiatori colpiti dalle crisi bancarie. Il testo dunque è aperto a ulteriori modifiche. Confermata invece la sanatoria per le tasse locali ed entrate le norme per Alitalia e Ilva”.

“Il clima di ottimismo sui mercati ha alimentato il trading in certificati – conclude la nota -. Tra i più prodotti scambiati troviamo il Mini Short sul WTI Future che ha raccolto circa 825 mila euro con 116 contratti. Il prodotto, con ISIN NL0013310048 e strike a 73,7960 USD, ha una leva di 5,3x e una distanza dal livello di knock out di circa il 15,3%. La scadenza è fissata il 19 dicembre 2025. Molto apprezzato anche il Mini Short sul STMicroelectronics (ISIN NL0012875520) con un volume di scambio di circa 595 mila euro e 60 contratti. Il prodotto, con scadenza 19 dicembre 2025, ha strike a 24,7904 euro e una distanza dal livello di knock out di circa il 52,4%. La leva è intorno a 1,6x. Tra i certificati a investimento, il più scambiato è stato lo Step-down Cash Collect su FCA, con un volume di scambio di circa 373 mila euro e 34 contratti. Il certificato, con ISIN NL0013142755, ha un prezzo di emissione di 100 euro e consente di ottenere un premio mensile di 1,10 euro anche nel caso in cui l’azione sottostante abbia perso terreno, ma la sua quotazione sia superiore o pari al livello barriera (posta in questo caso al 70% del valore iniziale). La scadenza è fissata il 14 dicembre 2021”.