ECONOMIA, Highlight

Fed, per il mercato resterà colomba a lungo

Powell vede una ‘lunga strada’ per la ripresa e assicura sostegno. Gli operatori intravedono nuove misure all’orizzonte

La Fed vede nero e si prepara ad essere accomodante ancora per molto tempo. Al termine della riunione del Fomc, Jerome Powell ha avvertito che la ripresa economica degli Stati Uniti sarà “una lunga strada” e ha lasciato i tassi d’interessi fermi nel range 0-0,25%, indicando di avere in programma di mantenerli su tale livello almeno fino al 2022.

Nessuna sorpresa per i mercati, che però scontano le previsioni pessimiste della banca centrale. “La Federal Reserve ha mantenuto la sua politica monetaria costante e ha rafforzato la sua guidance per il futuro proiettando il tasso di politica monetaria a zero fino alla fine del 2022 – sottolinea Samy Chaar, capo economista della Banca Lombard Odier -. La banca centrale manterrà il ritmo attuale del suo programma di acquisto di attività per il prossimo futuro e continuerà ad acquistare 80 miliardi di dollari al mese di titoli del Tesoro, 40 miliardi di dollari al mese di agenzia MBS (mortgage-backed securities), nonché 250-500 milioni di dollari a settimana (compresi i reinvestimenti) di agenzia CMBS (commercial mortgage-backed securities)”.

Per l’esperto si tratta di uno sviluppo importante, in quanto la Fed non ha intenzione di diminuire a breve, ma sembra determinata a mantenere il suo ritmo di quantitative easing per migliorare la liquidità e il buon funzionamento dei mercati finanziari. “Sebbene sia stato discusso il controllo della curva dei rendimenti, al momento la Fed non ha preso alcuna decisione sull’implementazione di limiti di curva dei rendimenti – evidenzia -. Per il momento, la Fed rifiuta i tassi di interesse nominali negativi perché i tassi reali negli Usa sono destinati a rimanere in territorio negativo per un periodo di tempo prolungato. Questo rafforza la nostra aspettativa di una politica monetaria molto accomodante negli Stati Uniti a seguito di uno shock economico di proporzioni storiche”.

Paolo Zanghieri, senior economist di Generali Investments, evidenzia come siano in fase di analisi ulteriori misure: “In particolare – osserva – i membri del Fomc stanno valutando vantaggi e svantaggi del controllo della curva dei rendimenti, osservando l’esperienza internazionale. Tuttavia è necessaria una migliore conoscenza dello stato dell’economia e dell’impatto delle misure attuali prima di giungere a una conclusione. Lo stesso vale per il rafforzamento della guida diretta sul programma di acquisto dei titoli”. Per questo l’esperto ritiene probabili maggiori dettagli nelle riunioni di luglio e settembre.

“La Fed è ancora giustamente preoccupata per l’enorme impatto sull’occupazione, l’inflazione e le prospettive di crescita e la Banca centrale si è impegnata a mantenere bassi i tassi per un periodo molto lungo e a continuare il Qe almeno al ritmo attuale – commenta Rick Rieder, chief investment officer del reddito fisso globale di BlackRock -. Questo ci sembra un appropriato mix di politiche, ma le aree critiche su cui la Fed deve rimanere concentrata sono il programma di prestito di Main Street e un’ulteriore assistenza agli enti statali e locali”. Infine, aggiunge l’esperto, “un maggior aiuto da parte delle autorità fiscali supporterebbe molto l’economia, poiché la politica monetaria da sola non è sufficiente”.