ECONOMIA, Highlight

Fed, il mercato non crede in nuovi colpi di scena

Secondo La Française Am, Powell rigetterà i tassi negativi. Ma potrebbe sparare altre munizioni

Tassi Usa negativi? Molto molto difficile, secondo Gilles Seurat, multi-asset fund manager di La Française Am, stando al quale non è il caso di aspettarsi altri colpi di scena dalla prossima riunione della Fed. “Con molteplici comunicati ogni settimana, dall’ultima riunione del Fomc dello scorso 15 marzo, la Fed è stata eccezionalmente attiva in termini di comunicazione – osserva -. La preoccupazione primaria è stata quella di assicurare la continuità del flusso di credito verso l’economia reale e la normale operatività dei mercati finanziari. In poche parole, la Fed sta comprando con un’aggressività mai vista prima, diversificando la composizione degli acquisti e prestando dollari negli Usa e alle banche centrali straniere; tutte queste misure vengono adottate virtualmente senza limiti”. 

Proprio in virtù del fatto che fra i due meeting la Federal Reserve ha tenuto una condotta così spregiudicata, Seurat si aspetta ora che faccia un passo indietro in questa riunione formale del Fomv, che vede quindi meno ricca di sviluppi.

Tuttavia, secondo il gestore, la riunione potrebbe modificare lo statement del Fomc. “La forward guidance potrebbe essere rafforzata – sostiene -.  La Fed potrebbe facilmente impegnarsi a non aumentare i tassi fino a una data stabilita, che potrebbe coincidere con la fine del 2021. Nei trimestri a venire, ci attendiamo che la Fed abbracci il ‘controllo della curva dei rendimenti’, come già hanno fatto Giappone e Australia. Tuttavia, una forward guidance rafforzata sarebbe, da un punto di vista logico, un ulteriore verso il controllo della curva dei rendimenti nel suo complesso.

Non solo, a detta di Seurat, probabilmente vi saranno dei commenti sullo spread Libor-OIS, che ha iniziato a ridursi dai livelli di stress molto alti grazie alle misure varate. “Potrebbe esserci l’annuncio di alcune misure extra per aiutare i mercati monetari, o, almeno, un impegno a immettere più liquidità se lo spread non si dovesse ridursi abbastanza velocemente”, aggiunge.

“Nel Q&A – conclude quindi il gestore -, è probabile che Powell continui a rigettare la prospettiva di tassi negativi. Dobbiamo ammettere che secondo la nostra esperienza in Europa, l’impatto dei tassi negativi sul settore bancario è stato ben lontano dall’essere positivo!”.