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Da Invesco un nuovo Etf azionario Esg

Lo strumento combina esposizione all’indice S&P500 con un migliore punteggio ambientale sociale e di governance

Invesco amplia ulteriormente la propria gamma di Etf Esg con il lancio di Invesco S&P500 ESG UCITS ETF.  Il nuovo strumento punta a replicare l’indice S&P500 Esg, ed è pensato per fornire un profilo di rischio/rendimento simile a quello del più ampio indice S&P500, nel rispetto dei criteri ambientali sociali e di governance.

Rispetto all’indice S&P500 standard, l’indice S&P500 Esg migliora infatti sia i punteggi Esg sia quelli di intensità del carbonio, mentre le esposizioni settoriali sono sostanzialmente simili. Anche i valori simulati dell’indice sono in linea con quelli dell’indice S&P500, con un tracking error dello 0,78% negli ultimi cinque anni.

“I nostri product specialist hanno progettato questo Etf per gli investitori che desiderano migliorare il profilo Esg della propria esposizione azionaria, pur seguendo l’andamento del mercato più ampio – spiega Franco Rossetti, senior relationship manager di Invesco -. La nostra struttura Etf  assicura efficienza e trasparenza, mentre la metodologia utilizzata, basata su replica sintetica, offre gli stessi potenziali vantaggi in termini di performance già disponibili per ETF S&P500 UCITS standard”.

L’Etf deterrà un paniere di titoli di alta qualità e mirerà a raggiungere la stessa  performance dell’indice attraverso contratti swap. L’obiettivo di questo metodo è quello di fornire performance più vicine e coerenti rispetto alla replica fisica completa. Al paniere di titoli verranno applicate le stesse esclusioni dell’indice.

“L’uso dei contratti swap per ottenere esposizione a determinati indici azionari statunitensi a grande capitalizzazione, incluso questo, consente all’Etf di percepire dividendi lordi, senza alcuna ritenuta d’acconto – sottolinea Chris Mellor, head of Etf equity and commodity product management di Invesco -. Ciò offre un chiaro vantaggio rispetto agli Etf a replica fisica, che sono invece soggetti a una ritenuta d’acconto del 30% sui dividendi”.

La metodologia dell’indice è solida e semplice allo stesso tempo. L’indice offre un’esposizione al primo 75% delle società di ciascun settore, classificate in base al punteggio Esg dell’indice S&P Dow Jones. I componenti dell’indice sono quindi ponderati in base al valore di borsa. L’indice esclude le aziende coinvolte in settori quali tabacco e armi controverse, che hanno un punteggio basso per quanto riguarda il Global Compact delle Nazioni Unite oppure che, in termini di punteggio Esg, si trovano tra l’ultimo 25% del loro gruppo settoriale. Ne deriva un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato di 311 società leader nel settore Esg.

“Siamo lieti di collaborare con Invesco in Europa per il lancio del fondo Invesco S&P 500 ESG UCITS ETF – conclude Reid Steadman, global head of Esg Indices at S&P Dow Jones Indices -. Ora che un numero sempre maggiore di investitori incorpora i criteri Esg nel proprio portafoglio core, S&P Dow Jones Indices si impegna a offrire ai partecipanti al mercato globale indici, dati e analisi Esg all’avanguardia per allineare meglio i valori degli investitori ai loro investimenti”.