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Azionario giapponese, più luci che ombre

“Sul medio periodo la crescita delle società del Sol Levante dovrebbe continuare a trarre beneficio da una serie di temi”. La view di Gam sull’azionario giapponese

“Lo stato di salute del mercato azionario giapponese, a nostro avviso, può essere spesso frainteso dagli investitori a causa della tendenza a guardare a parametri di crescita economica di portata più ampia, come il Pil, piuttosto che concentrarsi sui dati sottostanti relativi agli utili societari”. Parte da questa premessa l’analisi di Reiko Mito, responsabile delle strategie azionarie sul Giappone di Gam, che sottolinea come il tasso di crescita annuale composto delle società del listino giapponese si sia espanso a una velocità molto maggiore rispetto al tasso di crescita del Paese e gli utili giapponesi abiano battuto il dato globale in diversi periodi. Eppure, nonostante questa robusta crescita degli utili, l’equity locale ha sottoperformato i mercati globali.

“Attribuiamo parte di questa sottoperformance alle società che assumono una posizione molto prudente nell’ambito della propria forward guidance – spiega l’esperto -, benché riportino utili positivi; il mercato ha avuto la tendenza a reagire a questa negatività, ma ammettiamo la possibilità di un’inversione con il passare del tempo, dal momento che gli investitori reagiscono ai più solidi fondamentali sottostanti”.

“Prevediamo che le società giapponesi sosterranno questa crescita degli utili a lungo termine – aggiunge – con il sostegno di un contesto macroeconomico positivo. Lo slancio verso la crescita appare moderato in alcuni settori produttivi, mentre i rischi di recessione globale appaiono a nostro avviso ridotti. Inoltre, il mercato del lavoro resta rigido, il che potrebbe rilanciare la dinamica salariale e nel complesso riteniamo che un calo delle quotazioni del petrolio e di altri mezzi di produzione siano positivi per le imprese”.

Secondo Gam, sul medio periodo la crescita delle società giapponesi dovrebbe continuare a trarre beneficio da una serie di temi: l’Intelligenza Artificiale e l’Internet of Things dovrebbero continuare a stimolare nuove opportunità di business e consentire processi operativi più efficienti; l’evoluzione di tecnologie come il 5G, il cloud e l’elettrificazione delle auto (e la guida autonoma) dovrebbero inoltre stimolare la domanda.

“Abbiamo identificato alcune opportunità nel settore dell’healthcare – chiarisce Mito -, dove le aziende stanno sviluppando tecnologie innovative che potrebbero migliorare enormemente i processi nelle strutture ospedaliere e agevolare i tempi di recupero dei pazienti, i progressi di Asahi Intecc nei trattamenti con catetere ne sono un buon esempio. Inoltre, il governo sta promuovendo un sistema di pagamenti cashless, il che dovrebbe essere particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese creando efficienze per le società con un organico più contenuto. Stiamo inoltre osservando una notevole ripresa nell’adozione delle pratiche Esg, un cambiamento che è in larga misura guidato dalle attese degli investitori e dell’intera società”.

La governance aziendale. ad esempio, ha subito cambiamenti significativi negli ultimi cinque anni. “Attualmente oltre 2.000 società sono quotate alla borsa di Tokyo, ma sono in corso alcune modifiche mirate a ridurre questo numero mediante l’incremento della capitalizzazione di mercato minima da 20 milioni a 250 milioni di dollari, il che potrebbe tagliare il numero delle collocate di circa 30%, dando luogo così a un indice più stabile e allettante per gli investitori. In aggiunta, una norma di nuova introduzione impone che le società quotate pubblichino i risultati in inglese e in giapponese; al momento, solo il 35% delle aziende fa questo, quindi l’iniziativa dovrebbe fungere da catalizzatore per generare un più ampio interesse globale e rendere il mercato nipponico più comprensibile per gli investitori esteri”, conclude l’esperto.