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Assoreti, la raccolta cresce ancora. Vola il gestito

A luglio le reti di consulenti finanziari raccolgono 3 miliardi di euro. Il 61,4% degli investimenti va ai prodotti del risparmio gestito. I dati Assoreti

Dopo un giugno da incorniciare, le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede festeggiano ancora. Secondo i dati rilevati da Assoreti, infatti, luglio si chiude con una raccolta netta positiva pari a 3 miliardi di euro. Il 61,4% degli investimenti netti coinvolge i prodotti del risparmio gestito, sui quali confluiscono nel complesso risorse nette per circa 1,9 miliardi di euro, valore sostanzialmente allineato ai risultati realizzati nel mese precedente (+0,4%), mentre il bilancio delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo per 1,2 miliardi di euro con una flessione congiunturale del 44,1%.

La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di OICR è positiva per 688 milioni di euro, con un incremento del 25,8%. La crescita è riconducibile alle dinamiche osservate sulle gestioni collettive aperte di diritto estero, sulle quali si riscontrano entrate nette complessive per 740 milioni di euro (+72,8%), e sui fondi chiusi mobiliari, sui quali le movimentazioni nette sono positive per 78 milioni di euro, mentre il bilancio dei fondi aperti di diritto italiano è negativo per 127 milioni.

L’attività realizzata in ambito assicurativo/previdenziale si traduce in volumi netti di raccolta pari a 923 milioni (-3,4%). La flessione osservata nel comparto coinvolge i prodotti vita tradizionali (-8,0%), sui quali la raccolta è positiva per 266 milioni, e le polizze multi-ramo (-36,6%), con premi netti pari a 195 milioni, mentre sulle unit linked si rilevano dinamiche di crescita che determinano un bilancio positivo per 390 milioni di euro (+30,1%). Le movimentazioni sulle gestioni patrimoniali individuali vedono la prevalenza delle sottoscrizioni per 245 milioni di euro (-29,3%): l’incremento dei volumi realizzato sulle GPF (+19,7%), con una raccolta netta pari a 324 milioni di euro, è compensato dai disinvestimenti netti riscontati sulle GPM per 79 milioni di euro.

Il contributo mensile delle reti al sistema di OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, pertanto, risulta positivo per circa 1,6 miliardi di euro e controbilancia solo in parte i deflussi realizzati dagli altri canali distributivi (-2,3 miliardi). Da inizio anno l’apporto delle reti sale a 4,2 miliardi di euro mentre l’intero sistema fondi aperti registra deflussi per 5,0 miliardi di euro.

La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è negativa per 928 milioni di euro e coinvolge i titoli di Stato (-945 milioni) ed i titoli obbligazionari (-215 milioni), mentre il bilancio delle movimentazioni è positivo per i titoli azionari (30 milioni), i certificates (105 milioni), gli strumenti del mercato monetario (137 milioni) e gli exchange traded products (97 milioni). La raccolta di risparmio sotto forma di liquidità è positiva per 2,1 miliardi di euro. A fine mese i clienti primi intestatari, per il campione di società partecipante all’indagine, salgono a 4,428 milioni.

Guardando ai player, il gruppo Fideuram si conferma al primo posto con 910 milioni, seguito da Finecobank a quota 363 milioni. Chiude il podio Azimut (340 milioni). Quarta Allianz Bank FA con 322 milioni, quinta Banca Generali con 313 milioni e sesta Banca Mediolanum con 239 milioni.