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2020, Trump spingerà i mercati azionari

“Il presidente Usa cercherà di avere Wall Street in forte rally per essere favorito alle presidenziali”. La view di IG Italia

Attenzione alla guerra commerciale tra Usa e Cina, alle tensioni in Iran e in Libia oltre alle mire espansionistiche di Turchia e Russia, e alla Brexit. Sono questi infatti, secondo Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia, i driver da monitorare nel 2020. Ma non solo: molto importante è anche l’appuntamento di novembre con le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Salvo colpi di scena, Donald Trump correrà per un secondo mandato contro il vincitore delle primarie democratiche e questo dovrebbe favorire i mercati azionari.

Diodovich, poi, fa il punto anche sulla situazione italiana. “La stabilità del governo giallorosso è il perno attorno al quale ruoterà il 2020 in Italia – afferma- . Dal 2019 restano aperte le questioni della riforma della prescrizione, della revoca delle concessioni autostradali ad Atlantia e il salvataggio Alitalia. Reddito di Cittadinanza e Quota 100, i presupposti su cui era nato il governo Lega-M5s, rischiano di far scricchiolare la maggioranza in carica. Pronta ad infilarsi nella prima crepa c’è la Lega: il primo battesimo di fuoco saranno infatti le elezioni regionali del 26 gennaio in Emilia Romagna e Calabria. La prima, storica roccaforte del partito Democratico, rischia di cadere in mano leghista, con la candidata della Lega Lucia Borgonzoni indietro di soli tre punti sul democratico Stefano Bonaccini. Secondo round elettorale intorno a maggio/giugno in Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto. Prima di testare di nuovo il governo tramite nuove elezioni politiche, tuttavia, bisognerà risolvere il nodo del taglio dei parlamentari – il termine per presentare la richiesta di un referendum costituzionale al riguardo scade il 12 gennaio. Crediamo che una eventuale vittoria del centrodestra alle elezioni regionali in Emilia Romagna possa portare a una crisi di governo”.

Focus a parte sulle criptovalute “Altro elemento destabilizzante sui mercati potrebbe essere l’arrivo di una nuova criptovaluta – avverte lo strategist – . Il 2020 potrebbe essere l’anno in cui Mark Zuckerberg riuscirà, insieme ai partner di Libra Association, a lanciare libra, nuova criptovaluta. Restano ancora ostacoli, soprattutto politici (il Congresso Usa è scettico sul progetto), ma anche le defezioni dei membri dell’Associazione, intesa come autorità monetaria. Sarà una criptovaluta ‘stabile’, il cui valore seguirà quello di determinati asset stabiliti da libra Association (presumibilmente valute reali come dollaro ed euro). Proprio in questa direzione potrebbe muoversi lo sviluppo delle criptovalute nel 2020. A tal proposito, il progetto della Banca Popolare Cinese di creare uno yuan digitale potrebbe determinare il successo o meno di libra. Dovesse lo yuan digitale rivelarsi particolarmente forte, infatti, è probabile che il Congresso Usa arrivi a mettere da parte ogni remora nei confronti di libra”.

Nonostante i rischi, Diodovich afferma di aspettarsi un mercato azionario ancora positivo per il 2020 sulle pressioni di Donald Trump di avere Wall Street in forte rally per favorirlo alle presidenziali. “Nonostante le forti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e in Nord Africa riteniamo che l’appuntamento delle elezioni presidenziali statunitensi avrà un maggiore impatto sui mercati finanziari. Ci aspettiamo mercati azionari ancora in crescita nel 2020 con la spinta dell’amministrazione Trump e con le principali banche centrali che manterranno per tutto l’anno una ‘stance’ ultra-accomodante”, conclude.