ECONOMIA

Usa, dati sul lavoro oltre le attese: la Fed taglierà di 25 pb

“Le cifre molto positive sui nfp hanno aumentato la percezione che la Fed agirà con un taglio di soli 25 punti base e non come molti avevano cominciato a predire di 50”. Il commento di Ig

L’Us bureau of labor statistics ha comunicato che, nel mese di giugno, sono stati creati, nei settori non agricoli, 224 mila nuovi posti di lavoro, dato ben superiore alle aspettative del consensus (+165k). Il tasso di disoccupazione è salito al 3,7% dal 3,6% (attese al 3,6%). Riviste al ribasso  le cifre dei mesi scorsi (-11 mila posti di lavoro rispetto alle stime precedenti). Il dato di aprile è stato rivisto al ribasso a +216k (da +224k), quello di maggio a +72k (da +75k). Il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al 12,7%, disoccupazione donne (3,3%), bianchi (3,3%), afroamericani (6,0%), asiatici (2,1%), ispanici (4,3%). Su base mensile i salari sono saliti dello 0,2% (consensus +0,3%), su base annuale sono saliti del 3,1% (aspettative +3,2%). Dati molto attesi e che influenzeranno anche le prossime decisioni della Fed.

“Cifre molto positive sul mondo del lavoro statunitense che hanno avuto un impatto sul biglietto verde che si è rafforzato rispetto alle principali divise – commenta Filippo Diodovich, market strategist di Ig Italia -. Il dollar index, indice che misura la forza della valuta statunitense nei confronti delle valute internazionali, ha evidenziato un bel balzo verso l’alto sui massimi delle ultime due settimane. Il cambio eurodollaro è sceso da 1,1270 a 1,1240”.

E’ da segnalare, secondo lo strategist, che nonostante i brillanti dati, la media nel 2019 di nuovi posti di lavoro creati al mese si mantiene comunque al di sotto dei 200 mila posti di lavoro creati (+172k per la precisione). Nel 2018 la media era stata pari a +223 mila impieghi.

“Teniamo inoltre conto che sia abbastanza scontato che il braccio operativo del principale istituto centrale mondiale (Fomc) possa ridurre il costo del denaro negli Stati Uniti di 25 punti base nel prossimo meeting (decisione nella serata del 31 luglio) portandoli dal range 225-250 bps al range 200-225 bps. Le cifre molto positive sui nfp hanno solamente aumentato la percezione che la Fed agirà con un taglio di soli 25 punti base e non come molti avevano cominciato a predire di 50 punti base”, conclude Diodovich.