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Stati Uniti: la crescita continuerà, ma…

Le performance positive dell’economia statunitense nel 2018 hanno portato alla supremazia delle asset class statunitensi rischiose rispetto al resto del mondo.

 

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno e del 2019, gli investitori globali hanno iniziato a sollevare dubbi sulla prosecuzione dell’andamento positivo dell’economia e del settore commerciale degli Stati Uniti, sull’evoluzione dell’inflazione e sulla direzione che prenderà la Federal Reserve.

Sul fronte macroeconomico, riteniamo che la crescita degli Stati Uniti continuerà, con una modesta decelerazione nel 2019 che dovrebbe impedire un più pericoloso surriscaldamento dell’economia.

La crescita dei consumi personali e l’elevata fiducia delle imprese continuano a essere i principali motori di questa solida fase economica. Finora le tariffe sembrano avere minimi impatti sull’economia complessiva, con effetti forse più pronunciati sui margini aziendali.

Qualsiasi impatto significativo potrebbe non essere avvertito fino a 2019 inoltrato. Dopo le elezioni di midterm degli Stati Uniti, potrebbero emergere due possibili scenari. Il primo scenario consiste nella formazione di un governo diviso, il quale porterebbe a una legislazione molto poco significativa.

Il secondo scenario è costruttivo e caratterizzato da ambiti di convergenza tra Trump e la leadership democratica in Parlamento (spese per le infrastrutture). Riteniamo, tuttavia, che il quadro economico generale rimarrà sostanzialmente invariato. L’attenzione verterà invece sulla Federal Reserve, in quanto le ipotesi più significative sull’outlook prevedono un graduale irrigidimento delle condizioni di politica monetaria senza un brusco aumento dei tassi di interesse, a fronte di modeste pressioni al rialzo dei salari e dei prezzi.

Al momento non si evidenziano grandi squilibri. Di conseguenza, non ci aspettiamo una recessione economica nel prossimo anno, ma è probabile che i mercati diventino più cauti riguardo alle aspettative di crescita per il 2020, dal momento che la decelerazione potrebbe diventare più pronunciata.

Sulla base di questo scenario, riteniamo che le asset class statunitensi continueranno ad offrire nuove opportunità per gli investitori globali, i quali dovranno comunque adottare un approccio più selettivo.

di Kenneth J. Taubes, CIO of US Investment Management Amundi