ECONOMIA

Regno Unito, la Brexit non placa l’incertezza

Secondo T. Rowe Price, le trattative con Bruxelles sulla configurazione della futura relazione commerciale generano nuove incertezze

E Brexit sia: il 31 gennaio il Regno Unito uscirà finalmente dall’Unione europea. Tuttavia, secondo Quentin Fitzsimmons, gestore obbligazionario di T. Rowe Price, le trattative con Bruxelles sulla configurazione della futura relazione commerciale tra le due parti generano nuove incertezze.

“Il primo ministro Johnson si è impegnato a prevenire qualunque estensione del periodo di transizione, ma le tempistiche per raggiungere un accordo commerciale sono molto strette avverte il gestore -. Alcuni parlamentari del suo partito lo sorveglieranno attentamente per assicurarsi che non faccia troppe concessioni. Dall’altro lato, avere un’ampia maggioranza gli garantisce una certa flessibilità”.

Secondo Fitzsimmons, la sfida che ora il Regno Unito deve affrontare è quella di trovare un equilibrio nelle trattative commerciali con l’Unione Europea ottimizzando i benefici che spera di ottenere su altri fronti grazie a nuovi accordi commerciali, in particolare con gli Usa. “Ciò significa che il 2020 continuerà ad offrire poche certezze in merito alla direzione dell’economia britannica nel lungo periodo, una prospettiva che non piace agli investitori”, conclude.