ECONOMIA

Mps, sostenibilità e microcredito per il post-Covid

Il gruppo senese accelera su ambiente, etica, diversity, diritti umani e impegno sul territorio. La DNF 2019

I temi sociali, ambientali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e al contrasto della corruzione sono sempre più al centro dell’azione del gruppo Mps, che ora punta sulla sostenibilità e sul microcredito per aiutare il Paese a ripartire dopo l’emergenza sanitaria. A sottolinearlo la presidente uscente di Banca Mps, Stefania Bariatti, nel corso della Dichiarazione non finanziaria 2019, bilancio sociale e di sostenibilità dell’istituto senese. La Bariatti infatti non ha dubbi: i temi legati alla sostenibilità non solo devono orientare la definizione di nuovi modelli di business per le banche, ma anche guidare il ripensamento dei processi dopo il coronavirus che avrà impatti di medio-lungo termine sull’economia mondiale.

E Mps è già sulla buona strada, come emerge emerge appunto dalla DNF, stando alla quale nel 2019 il valore economico distribuito dal gruppo è stato pari a 2,5 miliardi di euro e che l’erogato relativo a finanziamenti con scoring ambientale è di oltre 1 miliardo mentre i plafond di sostegno ai territori dopo eventi calamitosi e i prestiti erogati alle categorie svantaggiate è circa 930 milioni. Il gruppo ha poi aderito ai Principles for Responsible Banking dell’Unep-FI, rafforzato la governance in relazione ai temi della sostenibilità, avviato un piano di formazione e aggiornato il Codice Etico del Gruppo.

In relazioni agli impatti ambientali diretti, poi, si conferma un dato ormai consolidato per Siena: l’utilizzo del 100% di energia elettrica rinnovabile. I dati del 2019 dimostrano inoltre un miglioramento dell’efficientamento energetico: il consumo di energia elettrica per il 2019 è stato pari a 124.717 MWh (in calo rispetto al 2018 – 132.764 MWh), le emissioni dirette di GHG sono state di 12.828, 82 tCO2e (in calo rispetto al 2018 – 14.419,61 tCO2e) mentre i consumi di carta per uso interno sono passati da 1.225.292 tonnellate del 2018 a 1.101.401 tonnellate del 2019.

Quanto all’etica, l’istituto senese ha partecipato in misura determinate (40% del capitale sociale) alla costituzione nel 2006 di Microcredito di Solidarietà SpA, unitamente a Comune e Amministrazione Provinciale di Siena (15% a testa), Diocesi di Siena e Montepulciano (5% a testa), altri comuni della provincia (complessivamente il 10%), Associazioni di volontariato senesi (10%), per far fronte a necessità finanziarie di privati e famiglie con difficoltà ad accedere ai canali ordinari del credito bancario e aiutare così a superare difficoltà economiche temporanee o avviare una nuova attività imprenditoriale. “Nel 2019 l’esperienza del Microcredito, tanto più necessaria in un momento come questo, è stata portata avanti e si ulteriormente consolidata – si legge nel report del gruppo -. Lo scorso anno, sono stati erogati prestiti per un valore di 666 mila euro, ma soprattutto ci siamo impegnati per estendere le aree geografiche in cui può operare il Microcredito, attraverso accordi con le istituzioni locali. Siamo convinti che il ruolo del Microcredito sarà importante nel supportare la fase di ripresa dall’emergenza Covid”.

Sempre alto l’impegno di Mps anche in tema di diversity e di tutela delle risorse umane. In particolare, la percentuale di dipendenti donna si attesta al 50,8% mentre dal lato del welfare, la polizza sanitaria è stata estesa a tutti i dipendenti e ai loro familiari. Dalla Dnf emergono anche  gli ottimi dati relativi ai congedi parentali (rientro a lavoro dopo il congedo 99,51%, tasso di retention dei dipendenti che hanno usufruito del congedo 99,64%) e l’iniziativa Mps Solidale, fondo di solidarietà interna alimentato dalle donazioni di ore e giornate da parte dei colleghi per permettere di donare tempo per far fronte a gravi e accertati bisogni personali e familiari.

La banca ha poi portato avanti anche l’impegno sul territorio a vari livelli impegnandosi in progetti rivolti alle comunità di riferimento, dai programmi dedicati all’alternanza scuola lavoro e i tirocini di alta formazioneaffiancati da attività di orientamento al lavoro e di educazione finanziaria che hanno coinvolto scuole e studenti di tutta Italia, alla valorizzazione del suo patrimonio culturale e artistico, fino alle iniziative di tutela e salvaguardia del patrimonio artistico.

Infine, particolare attenzione il gruppo Mps ha rivolto all’emergenza coronavirus, mettendo al primo posto la tutela della salute dei dipendenti e dei clienti e il supporto alle attività economiche. Tra le principali misure, un plafond di 5 miliardi di euro per aiutare le imprese italiane a fronteggiare l’emergenza, la sospensione delle rate o l’allungamento della durata dei finanziamenti, la proroga delle scadenze degli anticipi finanziamento a medio lungo termine.

Inoltre, in aggiunta alle iniziative previste dal Decreto Cura Italia, per le famiglie che non hanno i requisiti per accedere ai benefici previsti nel Decreto del 17 marzo, la banca ha predisposto la possibilità di accedere alla sospensione dei mutui ipotecari. Mentre per i dipendenti è stato favorito lo smart working: nella fase di lockdown il 2 aprile è stato toccato il picco di personale che lavorava in modalità smart working pari all’87% delle risorse.