ECONOMIA

Mercati emergenti verso la ripresa

È stata la combinazione tra una crescita più forte e dati in miglioramento dalla Cina, la costante ricerca di rendimenti a livello globale e lo slancio nella crescita nell’universo emergente a spiegare il motivo per cui l’appetito per il rischio degli investitori verso gli asset emergenti sia cresciuto così tanto di recente.

Lo slancio di crescita dei Mercati Emergenti continua a rafforzarsi. Ora è di nuovo in territorio positivo da alcune settimane ed è ancora in salita. La ragione principale alla base di ciò è stato l’ammorbidimento delle condizioni finanziarie grazie a un quadro caratterizzato da un maggiore flusso di capitali verso i Mercati Emergenti.
Delle venti maggiori economie emergenti, sei sono ancora in una fase di crescita negativa (in tali Paesi la crescita continua a rallentare – Malesia ed Egitto sono i peggiori) mentre nove sono entrati in una fase di recupero. Si tratta di Indonesia, Corea del Sud, Taiwan, Brasile, Cile, Polonia, Russia, Sud Africa e Turchia. In alcuni di questi, la recessione è stata così forte che qualche miglioramento era quasi inevitabile. Brasile e Russia ne sono dei buoni esempi. In altri ha giocato un ruolo importante il lieve miglioramento registrato sulla crescita del volume degli scambi a livello globale negli ultimi due trimestri. Corea e Taiwan sono tra i Paesi che ne hanno beneficiato di più. Tuttavia, in gran parte delle economie emergenti, e principalmente in Indonesia, Brasile, Sud Africa e Turchia, è stato il calo dei tassi d’interesse locali a rendere possibile un miglioramento (seppur modesto) della crescita.
Affinché tale ripresa continui è necessario che i flussi di capitale verso i Mercati Emergenti continuino. Ciò ci riporta alla Cina e alla Federal Reserve. I dati cinesi e le attese sulla Fed non dovrebbero peggiorare troppo. I fondamentali dei Mercati Emergenti sono ancora troppo fragili per farci credere che la crescita di questa regione possa recuperare grazie a fattori interni. I problemi principali sono ancora l’ampio eccesso di debito e le politiche di Governo interventiste con scarse riforme sul lato dell’offerta.
Ad ogni modo, per il momento, la crescita dei Mercati Emergenti è in fase di ripresa e ciò rappresenta già un bel miglioramento dopo cinque anni di rallentamento.

Commento a cura di Willem Verhagen, Senior Economist di NN Investment Partners