ECONOMIA

La BoE alza i tassi per la prima volta in più di 10 anni

A seguito del meeting odierno del Comitato per la politica monetaria (MPC) della Bank of England (BoE), Timothy Graf, responsabile macro strategy per l’area EMEA di State Street Global Markets, e Alan Wilson, senior investment manager per gli active fixed income di State Street Global Advisors, hanno così commentato.

Commento di Graf: “Il messaggio lanciato oggi in merito al rialzo dei tassi di interesse suggerisce che questo potrebbe essere il solo e l’unico rialzo della BoE, sebbene è improbabile che lo dicano esplicitamente. Il comitato, consapevole del fatto che la crescita potenziale del paese possa risultare inferiore a seguito della Brexit, usa l’inflazione – che resta persistentemente al di sopra del target – per giustificare questa decisione”.
“Tuttavia, una volta che gli effetti del deprezzamento della sterlina verrano incorporati nelle stime inflazionistiche, la crescita ancora debole potrà supportare poco il prolungato ciclo di politica monetaria restrittiva. Prima di oggi, il mercato prezzava ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte del MPC nei prossimi due quanto prezzava quelli previsti dalla Federal Reserve. La logica alla base di queste previsioni va sicuramente testata e riteniamo che la debolezza della sterlina in risposta a questo tenue rialzo dei tassi sia più che giustificata”.
Commento di Wilson: “In linea con le attese di mercato, con la decisione di oggi il MPC ha tenuto fede al suo atteggiamento più aggressivo, tanto che i tassi di interesse verranno alzati dello 0,5%1 per la prima volta in più di dieci anni, decisione presa con una votazione di 7 a 2. Nonostante l’inasprimento della politica monetaria votato oggi, la dichiarazione di accompagnamento della BoE suggerisce che la scelta odierna potrebbe essere unica e sola; sembra infatti che il MPC sia consapevole dei prossimi venti contrari che il Regno Unito dovrà affrontare nel corso degli anni”.
“Detto questo, dalla decisione di oggi si evince chiaramente che il MPC ha esaurito la pazienza per quanto riguarda l’orizzonte a breve termine – l’economia ha riportato performance in linea con le attese della BoE e, allo stesso tempo, anche l’inflazione domestica ha riportato un’accelerazione, raggiungendo i massimi da cinque anni, mentre il mercato del lavoro è sceso al di sotto delle stime sul NAIRU (Non Accellerating Inflation Rate of Unemployment – Tasso di disoccupazione di inflazione stabile)”:
“Ciononostante, ci sono ancora dei dubbi circa la decisione odierna; i dati dei sondaggi evidenziano che l’economia domestica sta perdendo slancio, mentre l’inflazione è prevista in rialzo a mano a mano che svaniscono gli effetti del deprezzamento della sterlina dello scorso anno. A nostro parere, l’irrigidimento della politica monetaria potrebbe essere prematuro, visto lo scenario incerto per la crescita e le pressioni inflazionistiche transitorie”.
“La BoE potrebbe dover ricorrere nuovamente ad un atteggiamento più da colomba a mano a mano che si registra un rallentamento della crescita trainata dalla Brexit e, di conseguenza, l’inflazione si avvicina ancora una volta al target del MPC”.
1 Minute del comitato per la politica monetaria (MPC) di Bank of England, 2/11/2017