ECONOMIA

Giappone, l’Iva incombe sulla crescita

Nonostante le contromisure del governo, l’aumento dell’Iva causerà un rallentamento. “In media nel 2020 la crescita non dovrebbe superare lo 0%”. La view di Candriam

Shinzo Abe

Con il nuovo aumento dell’aliquota Iva, tutti si chiedono se la crescita del Giappone nel quarto trimestre del 2019 si contrarrà in maniera paragonabile a quanto accaduto nel secondo trimestre del 2014. “All’epoca, il governo nipponico aveva deciso di aumentare l’aliquota di 3 punti (dal 5% all’8%). Nonostante la crescita all’inizio del 2014 fosse sostenuta, in virtù del fatto che le famiglie avessero preferito anticipare gli acquisti prima dell’aumento delle imposte, nel secondo trimestre l’attività economica aveva subito una forte contrazione (-7,3% su base trimestrale annualizzata)”, spiega Christophe Dumont, economista di Candriam.

Secondo Dumont, questa volta lo shock in Giappone dovrebbe essere attenuato per diverse ragioni. In primo luogo, l’aumento dell’aliquota sarà leggermente inferiore (2 punti, dall’8% al 10%) e la sua portata più limitata: sono stati esclusi per esempio i generi alimentari. In secondo luogo, nonostante il significativo calo nella fiducia dei consumatori, similmente a quanto avvenuto nel 2014, questa volta gli acquisti anticipati sono stati inferiori, e probabilmente le conseguenze saranno meno marcate.

“In quest’occasione, per altro, il governo ha adottato delle misure (stimate a 1 punto percentuale del Pil): poco più della metà andrà a ridurre le spese per l’istruzione e quelle mediche e ad alzare le pensioni più basse – spiega l’economista -. Il governo ha inoltre previsto una serie di misure temporanee volte a sostenere i consumi e le opere pubbliche legate al settore della prevenzione delle catastrofi”.

Si tratta di misure di supporto più che benaccette, ma che, in un contesto in cui la crescita è stata già messa alla prova dalla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, dalle tensioni con la Corea del Sud e dal rallentamento globale, potrebbero non essere sufficienti a evitare un rallentamento secondo Dumont. Che conclude: “In media, nel 2020, la crescita non dovrebbe superare lo 0%”.