ECONOMIA

Crescita solida per l’Eurozona

La crescita economica nell’Eurozona probabilmente rimarrà solida. Tuttavia,  un’accelerazione dell’attività economica in futuro sembra improbabile. Osserviamo i livelli elevati degli indici PMI che indicano una crescita del Pil reale dello 0,6% all’inizio del terzo trimestre.

Ciò malgrado, secondo le stime flash, l’ottimismo nel settore manifatturiero è leggermente calato a luglio. Positivamente, i sotto-indicatori relativi all’occupazione continuano ad aumentare, indicando un miglioramento del tasso di disoccupazione, che resta elevato a quota 9,3%. Per quanto riguarda l’outlook sull’inflazione, notiamo l’assenza di prezzi in aumento, secondo il sotto-componente del PMI relativo ai prezzi applicati. Ciò segnala l’assenza di pressioni inflazionistiche e suggerisce il mantenimento da parte della Banca Centrale Europea di una politica monetaria molto accomodante e del Quantitative Easing.
In linea con questa view, la Bce ha sottolineato tre condizioni durante la sua ultima conferenza stampa, sostenendo che l’Istituto di Francoforte dovrà mantenere un grado considerevole di accomodamento monetario affinché le dinamiche inflazionistiche diventino durature e auto sostenibili. Il tutto dovrà essere supportato dalla fiducia circa la sua efficacia, inoltre la banca dovrà esercitare prudenza nell’aggiustare gradualmente i parametri della propria politica.

A cura di Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM