ECONOMIA

Cina, crescita stabile nonostante i venti contrari

Il tasso di crescita di M3 si è ripreso solo in misura moderata dal punto di minimo dall’11/14, rimanendo tuttavia inferiore ai livelli che la Bce ritiene compatibili con la stabilità dei prezzi nel medio periodo, confermando la fase di rallentamento della crescita evidenziata da altre statistiche.

Gli indici di fiducia dei vari operatori economici, pur rimanendo storicamente elevati, hanno proseguito la recente fase di consolidamento, come il dato finale del Pmi Man che conferma l’anticipazione. Viceversa, il mercato del lavoro ha segnato il nuovo minimo dall’1/09 per il tasso di disoccupazione e gli indici dei prezzi hanno segnato una forte accelerazione, in parte imputabile al calendario per diverse festività nel mese.
Il Cpi globale ha però incorporato anche un +6.1% dell’energia e il Cpi base è cresciuto anche per l’ulteriore miglioramento del mercato del lavoro, con la crescita salariale che sta gradualmente salendo.
US: immobiliare discontinuo e PCE moderato ma buon report del lavoro e, soprattutto, elevata ri-accelerazione attività
Il Pil del 1° trimestre è stato rivisto marginalmente al ribasso ma con un mix di miglior qualità: meno consumi e scorte e più investimenti. Anche la riduzione del deficit commerciale e la crescita di redditi e spesa personale sono positivi per il trimestre in corso. Il Pce globale si è confermato al target Fed grazie all’energia ma quello base, che fatica a crescere, fa pensare a una Fed che non acceleri il passo dei rialzi.
Il mercato del lavoro si è confermato fortissimo con assunzioni, disoccupazione e salari, consentendo il mantenimento a livelli elevati di fiducia e benessere dei consumatori. L’immobiliare ha confermato il suo contributo discontinuo alla crescita economica con prezzi in rialzo ma vendite moderate. Viceversa, diverse statistiche di attività, regionali e nazionali hanno dato forti indicazioni di ri-accelerazione della crescita.
CINA: crescita stabile nonostante “venti” contrari
Leggero miglioramento mensile per gli indici di attività ufficiali e stabilità per quello manifatturiero di Caixin, che mostrano il mantenimento della traiettoria di crescita sostanzialmente stabile dell’economia cinese. Questo, nonostante i “venti” contrari provenienti dalle tensioni commerciali con US, dal rallentamento guidato degli investimenti infrastrutturali per ridurre la sovraccapacità, dal progressivo deleveraging indotto dalle autorità per contenere i rischi e dal graduale raffreddamento del settore immobiliare per evitare bolle.
Gli indici di Caixin, a differenza di quelli ufficiali, sono riferiti a un campione più ridotto e costituito prevalentemente da imprese private, meno grandi di quelle oggetto del sondaggio pubblico e più orientate al consumo e all’export.

                                         di Marco Vailati, Responsabile Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda