ECONOMIA

Brexit, sono tre gli scenari possibili

“Nelle ultime settimane è emerso che è alquanto improbabile che venga raggiunto un accordo sulla Brexit entro la fine di ottobre”

Pieter Jansen, senior strategist multi asset di NN Investment Partners, prefigura i tre potenziali scenari della Brexit.

Il primo, ovvero la mancanza di un accordo, secondo l’analista, ha un probabilità del 20% di realizzarsi.

“Questo scenario – spiega – può essere innescato sia dall’incapacità del governo inglese di raggiungere un accordo con l’Ue sia dall’eventualità che quest’ultimo venga respinto dal Parlamento.

“La mancanza di un’intesa determinerebbe una situazione caotica che potrebbe portare a nuove elezioni. In questo scenario ci aspetteremmo di assistere a un brusco calo del tasso di cambio della sterlina nei confronti di tutti i partner commerciali e a una forte diminuzione della crescita che potrebbe spingere l’economia del Regno Unito verso la recessione, mentre l’inflazione potrebbe aumentare a causa dei costi di importazione più alti”.

Il secondo, che prevede la soft Brexit, ha un probabilità del 40% di materializzarsi. Come spiega l’esperto “questo scenario prevede che il Regno Unito continui a far parte del mercato unico con conseguenze meno dirompenti sul commercio. L’impatto economico negativo sarebbe limitato”

“Il tasso di cambio della sterlina riguadagnerebbe un po’ di quel terreno perso dal referendum a la BoE potrebbe proseguire nel suo percorso rialzista, spingendo i rendimenti dei GILT verso l’alto. Per quanto riguarda l’azionario, invece, le società nazionali potrebbero sovraperfomare quelle internazionali”.

Il terzo scenario, quello della hard Brexit, ha un probabilità del 40% di realizzarsi. Secondo Jansen “in termini di impatto economico, ci sarebbero conseguenze sul commercio, sulla crescita potenziale. Ciò potrebbe determinare un lieve rallentamento della crescita del Regno Unito. A nostro avviso questo scenario è stato in parte già prezzato dal mercato e pertanto non dovrebbe innescare una brusca reazione dei mercati finanziari”.