ECONOMIA

BoE accomodante. Ma meno di quanto sperato

Tassi fermi e 100 miliardi in più per il Qe. Le aspettative dei mercati erano più ottimiste. Pesa il no di Haldane

La BoE riapre i cordoni della borsa ma non abbastanza per i mercati, che si aspettavano di edere rassicurati maggiormente. La Bank of England  ha infatti lasciato i tassi invariati e annunciato lo stanziamento di altri 100 miliardi di sterline (oltre 111 miliardi di euro) per aiutare l’economia britannica di fronte ai contraccolpi della pandemia di coronavirus.

“Le aspettative dei mercati erano andate ben oltre i piani effettivi della Monetary Policy Committee britannica – commenta Howard Cunningham, gestore del reddito fisso di Newton IM (BNY Mellon Investment Management) -.  La decisione della BoE di non variare i tassi e aumentare il piano di Qe di 100 miliardi di sterline era in linea con le nostre previsioni, ma altri avevano ipotizzato un ulteriore taglio dei tassi sino a un livello zero (per arrivare in futuro a tassi negativi) e un aumento del Qe di 150 miliardi di sterline”. 

Per Cunningham la vera sorpresa è stata che, nel voto di 8 contro 1 in favore dell’aumento del Qe, l’unico dissidente, il capo economista del Monetary Policy Committee della BoE, Andy Haldane, avrebbe preferito non aumentare affatto il programma di allentamento in questo momento, anziché incrementarlo di un ammontare maggiore. 

“In questo contesto, il bear steepening della curva dei gilt (vale a dire, l’aumento più rapido dei tassi a lungo termine rispetto a quelli a breve termine) è comprensibile. Più sorprendente l’incapacità della sterlina di avviare una fase di rally. Dopo le recenti dichiarazioni della Norges Bank, l’annuncio della BoE è un tempestivo promemoria del fatto che le Banche Centrali possono ancora, a volte, deludere le aspettative più accomodanti dei mercati”, conclude Cunningham.