ECONOMIA

Bce, arriva la ‘colomba’ Lagarde. Un nuovo Qe è più vicino

In autunno Mario Draghi passerà il timone della Bce a Christine Lagarde, che con tutta probabilità porterà avanti la politica accomodante del suo predecessore. L’analisi di Natixis

“Anche se Christine Lagarde potrebbe mettere in atto delle modifiche marginali, ci aspettiamo che prosegua la politica super-accomodante intrapresa dalla Bce”, commenta così Dave Lafferty, chief market strategist di Natixis Investment Managers, la nomina all’Eurotower della numero uno del Fmi.

La scelta della Lagarde, ex ministro delle Finanze di Parigi che salvo sorprese il 31 ottobre prossimo succederà a Draghi, è stata alquanto sorprendente, considerato che pochi economisti scommettevano su di lei al timone della Bce, e visto che l’attuale capo della banca centrale tedesca, Jens Weidmann, era dato per favorito. “Ciò dà un’idea di quanto siano stati complessi i negoziati per le nuove nomine Ue”, osserva l’esperto.

“Lagarde è più una policy maker che una tradizionale economista. Alcuni ne faranno una grande questione, anche se dubito che questo abbia importanza. Con un’inflazione bassa, una crescita lenta e riforme strutturali difficili da trovare, Lagarde non dovrà creare un nuovo manuale di politica monetaria”, aggiunge.

Per Lafferty, la Lagarde avrà il compito non soltanto di accreditare la politica della Bce, sia verso i Paesi della zona euro sia verso gli investitori globali, ma anche di impostarla. “Il suo background e le sue capacità negoziali affinate al Fmi entreranno certamente in gioco nel sostenere le riforme fiscali e strutturali in tutto il continente, in un contesto in cui gli strumenti monetari hanno perso gran parte della loro efficacia”, conclude.