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La Fed mantiene la rotta

Sebbene la Fed stia continuando il tapering, nel meeting di ieri non è stato lanciato un messaggio hawkish sui tassi d’interesse. Le dichiarazioni rilasciate dalla Banca Centrale Americana, che riconosce il rimbalzo registrato dalla crescita nel trimestre in corso, presentano, infatti, solo pochi cambiamenti rispetto a quelle dei mesi scorsi.

E, secondo il team Macro di Exane BNP Paribas, la Yellen ha dato il meglio di sé per mandare al mercato un messaggio relativamente accomodante.

L’inflazione si mantiene inferiore al target
Il messaggio della Fed è stato sostenuto da una view positiva sull’inflazione. L’Istituto non ha, infatti, rivisto le stime sul parametro sul medio-termine e la Yellen ha sottolineato che la tendenza inflazionistica è in linea con le aspettative del Board. La Banca Centrale Americana ha, inoltre, ribadito ancora una volta che la fragilità del mercato del lavoro è superiore al tasso di disoccupazione, una situazione probabilmente riconducibile all’elevato numero di lavoratori scoraggiati.

Rialzo dei tassi ad un ritmo leggermente più sostenuto
Sebbene parte del discorso della Fed sia stato positivo, non sono solo rose e fiori. La Banca Centrale Americana ha, infatti, ridotto, ancora una volta, le stime sulla crescita potenziale e rivisto leggermente al rialzo le proiezioni sui tassi. In particolare, la stima mediana si attesta a 1,13% a fine 2015 e a 2,5% a fine 2016 vs rispettivamente 1% e 2,25% nelle precedenti stime.

Una boccata d’ossigeno per i mercati obbligazionari nel breve termine
Il team Macro di Exane BNP Paribas ritiene che, sul breve termine, i mercati obbligazionari dovrebbero essere rassicurati dall’assenza di un tono più hawkish della Fed che non si è lasciata trasportare dall’entusiasmo dei recenti dati macro. Un comportamento giudicato positivamente dai nostri economisti secondo cui è più facile affrontare l’inflazione che la deflazione.
Nonostante ciò, il mercato resterà sensibile all’andamento dell’inflazione e del mercato del lavoro, dati che con il tempo potrebbero determinare un cambiamento della posizione della Fed. Inoltre, sebbene il primo rialzo dei tassi appaia attualmente come una prospettiva remota, il ciclo potrebbe, secondo il team Macro di Exane BNP Paribas, non esserecosì graduale come attualmente atteso. Per tal motivo, i nostri economisti stimano un rialzo dei rendimenti obbligazionari nell’H2.

Commento a cura di Jean-Baptiste Pethe, American Economist presso Exane BNP Paribas