Uncategorized

Istat, tonfo della produzione industriale. Pil giù del 2,4%

Peggiora ulteriormente il quadro economico italiano, con il Pil che si attesta al di sotto delle stime iniziali e la produzione industriale che fa registrare un vero e proprio tonfo. E la luce alla fine del tunnel appare sempre più lontana, a dimostrazione dell’inefficienza dell’austerity e della tassazione sui consumi.

Secondo i dati diffusi in giornata dall’Istat, nel primo trimestre del 2013 il Pil è diminuito dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% nei confronti del primo trimestre del 2012. La stima preliminare aveva rilevato una diminuzione congiunturale dello 0,5% e un calo tendenziale del 2,3 per cento. La variazione acquisita del Pil per il 2013 è pari a -1,6 per cento. Con riferimento alla domanda interna, i consumi finali nazionali e gli investimenti fissi lordi sono diminuiti rispettivamente dello 0,3% e del 3,3 per cento, mentre le esportazioni hanno subito un calo dell’1,9 per cento. Le importazioni, invece, hanno registrato una flessione dell’1,6 per cento.
Per quanto riguarda la produzione industriale, invece, i dati diffusi dall’Istat hanno evidenziato un calo ad aprile dello 0,3% su base mensile. Nella media del trimestre febbraio-aprile, invece, l’indice ha registrato una flessione dell’1% rispetto al trimestre precedente, mentre in termini tendenziali, l’indice, corretto per gli effetti di calendario, è diminuito del 4,6 per cento. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano diminuzioni tendenziali in tutti i comparti. Calano in modo significativo i beni di consumo (-5,8%) e, in misura minore, i beni strumentali e i beni intermedi (-4,5% per entrambi). Segna un calo piu contenuto l’energia (-2,3%). Nel confronto tendenziale, i settori in crescita sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+10%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,6%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+1,4%). Il settore che, in termini tendenziali, registra in aprile la più ampia variazione negativa è quello dell’attività estrattiva (-14,8%).