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Fed, la politica monetaria resterà accomodante

La Fed andrà avanti con una politica monetaria accomodante. Lo ha detto il numero uno della banca centrale statunitense, Janet Yellen (in foto), spiegando al Congresso come, nonostante l’economia americana sia sulla buona strada per una “solida crescita”, che quest’anno dovrebbe essere “più veloce”, i miglioramenti nel mercato del lavoro continuano ad essere “poco soddisfacenti”.

A detta della Fed, l’economia americana ha sì conosciuto una battuta d’arresto nel primo trimestre (il Pil è cresciuto dello 0,1%, il passo più lento dal quarto trimestre 2012), ma il rallentamento è riconducibile a fattori temporanei, come l’ondata di maltempo che ha colpito gli Stati Uniti a inizio 2014. L’ottimismo della Banca centrale americana non è intaccato, dunque: “Molti dei recenti indicatori suggeriscono che la ripresa delle spese e della produzione è già in corso, mettendo la crescita sulla giusta traiettoria nel trimestre in corso”.
Rimane, però, il nodo occupazione. Se da un lato il mercato del lavoro americano sta migliorando, dall’altro non è ancora a livelli soddisfacenti. Per Yellen è ancora “elevato” il tasso di disoccupazione al 6,3% registrato in aprile, soprattutto se si pensa che il numero dei disoccupati di lunga durata (oltre i sei mesi) è ancora “a livelli storicamente elevati”. Inoltre, permangono i rischi collegati a un’inflazione troppo bassa. Partendo da questi presupposti, la Federal Reserve continuerà a garantire il proprio supporto all’economia. “Alla luce del fatto che il mercato del lavoro è molto fiacco e che l’inflazione resta al di sotto del target ottimale del 2%, un alto grado di accomodamento monetario resta assicurato”, ha detto Yellen.