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Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund

Nel corso del 2016 gli investitori nel segmento obbligazionario hanno continuato a beneficiare di una fase di mercato particolarmente favorevole nonostante la volatilità di inizio anno sui bond high yield.

Tuttavia, il perdurare di politiche monetarie espansive hanno spinto i rendimenti dei titoli sovrani e corporate a livelli molto bassi, esponendo di fatto i risparmiatori a rischi spesso eccessivi e non sempre ben ricompensati. Quando ridurre la duration? E’ troppo tardi per investire sul mercato high yield? Qual è la giusta allocazione tra titoli investment grade e high yield? Conviene investire in obbligazioni dei mercati emergenti? Con quale peso?
Si tratta di domande in primis molto difficili da valutare e che comunque necessitano di un monitoraggio continuo e costante nel tempo, il che rende questo esercizio molto difficile per un singolo investitore. Per gestire in modo efficace la componente obbligazionaria dei portafogli e venire incontro alle necessità degli investire, Nordea ha lanciato oltre 3 anni fa il Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund. Si tratta di un fondo obbligazionario di tipo «plug-and-play» che può essere utilizzato per affidare la gestione della componente obbligazionaria ad un team esperto e che ha una lunga esperienza e un solido track-record nella gestione di portafogli fixed income.
Il fondo punta a gestire in modo flessibile e diversificato l’allocazione obbligazionaria sui mercati globali per generare un rendimento pari alla liquidità + 2% senza assumersi rischi eccessivi. Il team di gestione pone enfasi sul controllo del rischio, che è il punto di partenza per la costruzione del portafoglio. Storicamente il fondo è riuscito a raggiungere il suo obiettivo di rendimento con una volatilità intorno al 3%.
La gestione dinamica della duration (che può variare nel tempo tra 0 – 7 anni) permette al team di gestione di evitare il rischio di tasso di interesse sui mercati in cui le aspettative di aumento dei tassi espongono a rischi eccessivi  gli investitori obbligazionari ‘tradizionali’.