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Primo trimestre 2017 in crescita per Nordea. Tutti i numeri

Il Gruppo ha chiuso il primo trimestre 2017 con proventi e utili in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rafforzando al contempo la propria posizione patrimoniale Variazioni tendenziali nel primo trimestre 2017 (variazione congiunturale1, 2)
Proventi operativi1: +7%, +6% in valuta locale (-5%, -6% in valuta locale) Costi totali2: +6%, +5% in valuta locale (-6%, -6% in valuta locale) Utile operativo1, 2: +10%, +8% in valuta locale (-3%, -4% in valuta locale) Cet1 capital ratio: 18,8% da 16,7% (+40pb da 18,4%) Cost/Income ratio1, 2: stabile al 51% (stabile al 51%) Coefficiente perdite su prestiti: 14pb da 13pb (-2 pb da 16pb) RoE1, 2: 10,3%, da 10,1% (-260pb da 12,9%) Diluted Eps: 0,21 euro da 0,19 euro (0,21 euro da 0,25 euro)
Casper von Koskull, CEO di Nordea commenta: Dal 2009 stiamo assistendo a un contesto di crescita debole ma stabile, dominato da tassi di interesse costantemente bassi. Da inizio anno, inoltre, siamo testimoni di una ripresa a livello globale che sta guadagnando vigore e diventando maggiormente sincronizzata, nonostante il permanere di un elevato rischio geopolitico. Per quanto riguarda i nostri risultati, il miglioramento dell’income momentum si è riflesso in un aumento del 6% dei proventi totali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie all’apporto positivo dei ricavi da commissione (+12% in valuta locale), mentre il margine di interesse è rimasto invariato nonostante un giorno lavorativo in meno e il rialzo della resolution fee (il contributo da versare al fondo di risoluzione).
Il patrimonio gestito, alla luce di una solida performance, ha inoltre toccato un nuovo record raggiungendo i 330,1 miliardi di euro. In aumento del 5% rispetto ai primi tre mesi del 2016 anche i costi, oneri legati ai progetti del gruppo e alla divisione compliance e rischi, mentre ci sono stati buoni progressi nei nostri programmi di investimento. La qualità del credito si è confermata solida e le perdite sui crediti sono rimaste stabili a 14 punti base. La situazione patrimoniale, infine, ha continuato a rafforzarsi, con il Common Equity Tier 1 salito dal 18,4% di fine dicembre al 18,8%.