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Azimut Holding: trimestrale al 31 marzo, raccolta netta 874 milioni. Tutti i numeri

Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA (AZM.IM) ha approvato oggi il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2018 che evidenzia i seguenti dati salienti: Ricavi consolidati nel 1Q18 pari a € 182,3 milioni (rispetto a € 214,7 milioni nel 1Q17). Reddito operativo consolidato nel 1Q18 pari a € 38,8 milioni (rispetto a € 83,5 milioni nel 1Q17)

Utile netto consolidato nel 1Q18 pari a € 26,4 milioni (rispetto a € 72,9 milioni nel 1Q17). Il patrimonio totale a fine marzo 2018 si attesta a € 50,6 miliardi (€ 51,1 miliardi a fine aprile), comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato. La Posizione Finanziaria Netta consolidata a fine marzo 2018 risultava positiva per circa € 130,4 milioni, sostanzialmente in linea rispetto ai € 134,9 milioni di fine dicembre 2017.
Si ricorda che l’Assemblea dei soci ha approvato la distribuzione di un dividendo di € 2,00 per azione al lordo delle ritenute di legge (rispetto a € 1,00 per azione del 2016). Il dividendo di € 2,00 sarà pagato per il 50% in contanti e per il rimanente 50% in azioni proprie detenute in portafoglio dalla società (cfr. CS del 8/3/2018 e 24/4/2018). Positiva l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker: nel primo trimestre del 2018 il Gruppo e le sue divisioni hanno registrato 41 nuovi ingressi, portando il totale del Gruppo Azimut a fine marzo a 1656 unità.
Infine, sulla base delle informazioni a disposizione della società e delle dichiarazioni rese dagli Amministratori indipendenti e dai Sindaci, il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 144-novies, comma 1-bis del Regolamento Emittenti, ha valutato il possesso dei requisiti di indipendenza definiti dall’art.147-ter, quarto comma e 148, terzo comma del TUIF e dal Codice di Autodisciplina dei predetti soggetti.
Sergio Albarelli, CEO del Gruppo, sottolinea: “L’incertezza e l’elevata volatilità dei mercati in questi primi mesi del 2018 hanno penalizzato i risultati del periodo, incidendo maggiormente sulle commissioni variabili. Tuttavia, forti della nostra solidità e flessibilità del modello di business, guardiamo con fiducia al prosieguo dell’anno, continuando a creare valore per i nostri azionisti. La recente assemblea dei soci ha difatti deliberato la distribuzione di un dividendo di 2 euro per azione, equivalente a un payout superiore al 100% e con il più alto yield delle società dell’indice Ftse Mib.”