Mercati

Normalizzazione della politica monetaria, attenzione alla volatilità permanente

Pensiamo che ci sia una buona probabilità che la BCE discuta la fine del suo programma di QE durante la riunione programmata per domani, anche se non verrà raggiunta una decisione finale precisa riguardo ai tempi necessari. Ci aspettiamo un breve e iniziale processo di tapering, con la chiusura del programma a dicembre di quest’anno.

In un certo senso, non importa molto se domani decideranno o meno il da farsi; il programma raggiungerà i limiti massimi di capacità verso la fine dell’anno e, in ogni caso, dovrà essere chiuso. Lo strumento più potente di politica monetaria in questo momento è la direzione che verrà data al reinvestimento totale degli attivi di QE in scadenza e, a tempo debito, i tempi del primo rialzo dei tassi.
Chiaramente, i recenti sviluppi della politica italiana e dei prezzi delle attività pongono nuovi rischi per l’area Euro e i mercati potrebbero dover abituarsi a livelli di volatilità permanentemente più alti. Ma fino ad ora, la BCE non sembra ritenere che questo cambiamento sia sufficiente a far deragliare la sua lenta e costante normalizzazione della politica monetaria.
Se si riesce a tenere sotto controllo i rischi del mercato italiano, allora una crescita al di sopra della tendenza e il lieve recupero dell’inflazione dovrebbero consentire ai tassi di aumentare da qui ad un anno circa.

                             di Adrian Hilton, Responsabile Global Rates and Currency presso Columbia Threadneedle Investments