Mercati

Fxcm Italia estende i servizi al mercato azionario

Le ultime mosse delle banche centrali sembrano aver perso la forza di un tempo.

I recenti annunci di Fed, Bce e Bank of Japan hanno avuto impatti limitati e di breve respiro su listini azionari e cambi valutari, con i mercati che si stanno interrogando sull’efficacia di tali azioni, quantomeno in un’ottica di lungo periodo.  
Se si guarda oltreoceano, ad esempio, il primo rialzo dei tassi deciso dalla Fed non è stato accompagnato da una crescita dell’economia americana (+0,7% nell’ultimo trimestre 2015), con i principali indicatori macroeconomici che potrebbero mostrare ulteriori rallentamenti, così come l’inflazione. Risultano dunque poco probabili interventi della Fed ravvicinati nel tempo, con un dollaro che potrebbe continuare a soffrire contro l’euro e pronto a intraprendere nuovi ribassi fino ai livelli visti la scorsa estate (1.1500/1.1750). Un altro tema di particolare attualità è quello della ricerca di “porti sicuri” in fasi di forte volatilità sui listini azionari, che ha portato a risalite dell’oro (+19% nel 2016, con il metallo giallo alle prese con prove di costruzione di trend strutturali ascendenti) e ad acquisti di yen. Una valuta giapponese divenuta emblema della bidirezionalità dei mercati: da un lato bene rifugio, dall’altro vittima della “nuova guerra valutaria” innescata dalle politiche di alleggerimento della Bank of Japan. 
In questo scenario, FXCM Italia – branch italiana del broker statunitense quotato dal 2010 al NYSE – amplia i suoi servizi, sino ad ora focalizzati su valute e materie prime, al trading sulle singole azioni quotate sui listini europei e statunitensi. Contestualmente, lancia un nuovo e più conveniente modello commissionale sul Forex che determina una riduzione, mediamente del 55%,  dei costi di transazione su quattordici cross valutari.
Gabriele Vedani, managing director di FXCM Italia, ha dichiarato: “L’apertura alle singole azioni, che permetterà ai nostri clienti di diversificare i propri portafogli sfruttando le opportunità che la volatilità attuale dei mercati azionari offre, rappresenta un passo importante per la nostra Società, presente in Italia dal 2009 e fino ad ora punto di riferimento sul Forex a livello globale per gli investitori retail con volumi di trading giornalieri che nel mese di gennaio 2016 sono stati pari a 16,5 miliardi di dollari. La nuova struttura commissionale, caratterizzata da spread minimi, ci consente inoltre di servire al meglio quei trader che operano su diverse asset class con un orizzonte temporale molto ridotto e di anticipare anche alcuni aspetti previsti dalla direttiva MiFID II in termini di best execution e trasparenza nella formazione del prezzo”.
La piattaforma di FXCM, infatti, già ora visualizza direttamente gli spread minimi proposti ai trader da uno dei fornitori di liquidità del broker statunitense (quindici tra istituti bancari globali e istituzioni finanziarie di rilievo), incorporando il flusso dei prezzi all’interno del modello di esecuzione no dealing desk che non prevede alcuna riquotazione da parte del broker. Un modello che – come certifica uno studio internazionale su oltre 17,8 milioni di operazioni che sarà reso noto a breve – garantisce un’elevata qualità dell’esecuzione degli ordini e prezzi migliori per i clienti.