INVESTIMENTI

ING diventa “green”

ING diventa “green” e lo racconta nella prima campagna tv corporate in Italia.

Obiettivo: testimoniare – con l’ironia e la semplicità che da sempre caratterizzano il brand ING – l’impegno della banca nel ridurre l’impatto ambientale attraverso entrambe le sue due aree di business:

il Wholesale Banking, che si rivolge alle grandi imprese e istituzioni, e il Retail Banking, la prima banca digitale per numero di clienti (1.300.000) che si rivolge ai risparmiatori privati.

Nell’area dei finanziamenti alle imprese infatti ING in Italia è attiva da oltre 10 anni nelle rinnovabili a fronte di oltre 1 miliardo di euro erogato a favore delle imprese “green”, mentre 1 cliente corporate su 2 è sostenibile, ovvero ha una policy per ridurre l’impatto ambientale o che offre prodotti e servizi “sostenibili”.

Tra le operazioni di finanziamento più recenti si ricorda ad esempio la partecipazione al rifinanziamento da oltre 1 miliardo di euro del portafoglio fotovoltaico di EF Solare Italia, la più grande operazione avvenuta in Italia in questo settore.

Ma la banca non si è voluta fermare qui e ha deciso di lanciare anche un prestito personale Green con condizioni migliorative a chi ha un obiettivo o un progetto sostenibile quale – ad esempio – la riqualificazione energetica dell’abitazione. A chi richiede un Prestito Arancio con finalità Green entro il 31/12/2018 ING rimborsa 1/3 degli interessi dovuti, restituendone una quota ogni 12 mesi fino alla scadenza del prestito.

A livello internazionale il gruppo ING ha preso molto sul serio il tema della sostenibilità e si sta impegnando per farne una componente di business attraverso azioni concrete e rilevanti: sono stati raddoppiati i finanziamenti alle imprese green, sviluppate soluzioni di prestito a tassi più convenienti per le imprese che vogliono migliorare il loro rating di sostenibilità.

Inoltre, il gruppo ha lanciato Sustainable Investments, un’iniziativa che vede stanziati 100 milioni di euro di capitale per “scale-up” – progetti di potenziamento – sostenibili, mentre entro il 2025 la banca si impegna a portare in prossimità dello zero i finanziamenti alle imprese che producono energia tramite combustibili fossili.

Responsabilità che si concretizzano anche in Italia, dove la banca vuole contribuire alla direzione sostenibile di gruppo, sia impegnandosi come organizzazione, sia fornendo soluzioni ai propri clienti per migliorare la loro impronta green siano esse aziende o privati.

All’interno dell’organizzazione italiana infatti ING ha dato il via a #greenismore, un percorso interno di sviluppo sostenibile che ha previsto la drastica riduzione della plastica dalle sedi, la riduzione del consumo di carta e l’utilizzo solo di carta certificata FSC, lo studio di soluzioni di sharing mobility, la dotazione di parcheggi green per la ricarica di auto elettriche, la donazione dei pasti in accesso della mensa a Banco Alimentare e una campagna di comunicazione interna per sensibilizzare i dipendenti ad adottare comportamenti e gesti quotidiani che possono fare la differenza, come ad esempio l’utilizzo delle scale invece degli ascensori con il doppio beneficio del risparmio energetico e dell’effetto salute sui dipendenti.

Ultimo, ma non meno importante, ING ha dedicato il prossimo appuntamento della ING Challenge, l’ormai storica sfida lanciata dalla banca alle start-up più promettenti, al tema della sostenibilità: mobilità sostenibile, economia circolare energia, cambio climatico e educazione green. Un connubio tra sostenibilità e innovazione che ha l’obiettivo di premiare le realtà più promettenti. Il pitch in versione green si terrà il prossimo 21 novembre a Roma.

L’impegno di ING nella sostenibilità è stato riconosciuto a livello globale dal Dow Jones Sustainability Index, che ha assegnato a ING un punteggio di 82 punti su 100, ampiamente sopra la performance media del settore bancario (54 punti).